Don Pierino Gelmini

Don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità Incontro, è stato ricoverato stamani in via precauzionale all’ospedale Santa Maria di Terni: lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa della stessa Comunità Incontro. In un primo momento si era appreso che Don Pierino fosse stato ricoverato presso il reparto di radiologia, mentre poi un bollettino dell’Azienda ospedaliera ha chiarito che il fondatore della Comunità Incontro si trova nella struttura complessa di cardiologia.

Scompenso cardiaco Come scritto nella nota dell’azienda ospedaliera, il ricovero si è reso necessario a causa di uno «scompenso cardiaco congestizio secondario a cardiopatia ipertensiva e diabetica in fase dilatativa». Le sue condizioni sono definite «relativamente stabili». Nella nota si spiega che «contemporaneamente è iniziata una aritmia sopraventricolare presumibilmente indotta dalla dilatazione degli atri sinistro e destro, peraltro non influenzante il ritmo cardiaco che rimane sotto il controllo di un pace-maker funzionante impiantato cinque anni fa».

Medici fiduciosi Don Gelmini, 86 anni da compiere il 20 gennaio, è stato sottoposto a un ecocardiogramma transtoracico e transesofageo che ha messo in evidenza una «importante disfunzione biventricolare e ha escluso la presenza di formazioni trombotiche intracavitarie, per cui, non appena ricompensato, il paziente sarà sottoposto a cardioversione elettrica. E’ presente anche – si legge ancora nel bollettino medico – insufficienza renale di moderata entità quale complicazione della nefropatia diabetica e vascolare. Il trattamento farmacologico consiste in diuretici drastici per via endovenosa, farmaci antitrombotici ed insulina per il controllo glicometabolico». Nella nota del professor Enrico Boschetti, direttore della struttura complessa di cardiologia, si afferma che si prevede un ulteriore miglioramento delle condizioni di don Gelmini in seguito al «pieno effetto» delle terapie.

Pomeriggio: condizioni stabili Nel pomeriggio poi «non sono emersi nuovi aspetti così come non si sono registrate modifiche al quadro clinico globale», come fa sapere un nuovo bolletino medico. La situazione rimane quindi «stazionaria, con la prosecuzione della terapia farmacologia intrapresa presso il nosocomio ternano».

La telefonata col premier il giorno di Santo Stefano L’ultima apparizione pubblica di Don Gelmini risale al giorno di Santo Stefano, quando nell’ormai tradizionale appuntamento organizzato dalla Comunità Incontro intervenne telefonicamente anche il premier Silvio Berlusconi. Telefonata che fu occasione per Berlusconi di uno sfogo nei confronti della magistratura. Rivolgendosi direttamente a Don Pierino Berlusconi disse: «Sono vittima di una diffamazione quotidiana. Mi hanno accusato di tutto, dalle stragi alla mafia, alla corruzione: di tutto. Non c’è nulla di cui io sia stato lasciato esente. Tu mi capisci perché anche tu sei vittima». Don Gelmini, che dal 2008 è stato ridotto allo stato laicale per decisione del Vaticano, è indagato dalla Procura di Terni per presunti abusi sessuali nei confronti di alcuni giovani della sua Comunità che sarebbero avvenuti tra il 1999 e il 2004.

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