Sul caso don Lucio Gatti il cui epilogo penale prende forma in un patteggiamento di due anni di pena sospesa, per le gravi accuse di molestie sessuali e di abuso di mezzi di correzione, ritorna anche la Curia Perugina con una nota.
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La nota «La Curia di Perugia-Città della Pieve – recita la nota – prende atto, attraverso la notizia dell’accoglimento da parte del giudice del tribunale di Perugia della ‘richiesta di patteggiamento’, avvenuta il 9 gennaio 2014, della conclusione del procedimento penale a carico del sacerdote diocesano don Lucio Gatti. Su questa dolorosa vicenda la Curia, nell’autonomia e nell’indipendenza dell’Ordinamento Canonico, ha fatto luce fino in fondo con determinazione, non temendo la verità, prendendo a suo tempo dei provvedimenti nei confronti del sacerdote: un consistente periodo di sospensione dal suo ministero pastorale per consentirgli di svolgere un percorso spirituale-riabilitativo, tutt’ora in essere. La Curia esprime il suo profondo rammarico per quanto è accaduto e per le persone coinvolte, sentimento che ha manifestato sin dall’inizio della vicenda».
