Nel 2024 la Guardia di finanza dell’Umbria ha intensificato i controlli sui distributori di carburante, portando alla sanzione di 43 impianti su 288 verificati, pari al 15 per cento del totale. In provincia di Perugia, su 262 distributori ispezionati, 34 (13 per cento) sono risultati non in regola. A Terni, invece, su 26 controlli effettuati, 9 impianti (34 per cento) hanno ricevuto sanzioni. Le principali violazioni riguardano la mancata esposizione e comunicazione dei prezzi al Ministero delle imprese e del Made in Italy, l’assenza della segnalazione dei prezzi medi e l’errata pubblicità delle tariffe applicate. Alcuni distributori non hanno indicato i costi dei carburanti speciali su cartelloni separati, mentre altri non hanno aggiornato i prezzi praticati rispetto a quelli dichiarati.
I controlli Le irregolarità sono state rilevate in numerosi comuni umbri. In provincia di Perugia, i distributori sanzionati si trovano a Perugia, Città di Castello, Umbertide, Foligno, Valtopina, Cannara, Montefalco, Spoleto, Norcia, Magione, Passignano sul Trasimeno, Corciano, Gubbio, Todi e Collazzone. Nel ternano, le verifiche hanno interessato impianti a Terni, Arrone, Ficulle, Montecastrilli e Narni. Non sono state riscontrate anomalie nelle quantità di carburante effettivamente erogate. I controlli rientrano in un piano nazionale di vigilanza per contrastare manovre speculative e pratiche scorrette a danno dei consumatori. Le operazioni proseguiranno nel 2025 con nuove verifiche su tutta la filiera del settore.
