Il luogo dell'incidente (Foto Fabrizi-U24)

di Chiara Fabrizi e Maurizio Troccoli

Sono le ore 11.15 a Castel Ritaldi quando, nell’ex casa cantoniera della Tuderte dove oggi prende posto un deposito della Provincia, si consuma un’altra tragica morte sul lavoro. Marco Orsolini, classe 1976, residente a Spoleto, perde la vita a causa di una scarica elettrica che lo folgora mentre sta tentando di aggiustare l’idropulitrice. Per il 36enne, padre di un bimbo di 9 anni, non c’è stato nulla da fare, inutile il soccorso dei sanitari del 118. Il deposito della Provincia, in cui sono collocati i mezzi per la manutenzione delle strade e che un tempo ospitava anche gli uffici amministrativi, è stato immediatamente posto sotto sequestro. A coordinare le indagini dei carabinieri è il pm Mara Pucci che sul caso ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia. Sul posto anche gli esperti dell’ufficio prevenzione e sicurezza dell’Asl.

I dettagli Marco era operaio della Provincia da circa 6 anni, lascia la moglie e un figlio di 9 anni. Sul luogo dell’incidente, oltre ad alcuni dirigenti della Provincia, sono giunti anche i familiari dell’operaio. Accanto a loro la decina di dipendenti in organico in quel sito dell’Ente che, uno dietro l’altro, sono arrivati sul posto per testimoniare la propria vicinanza a un’altra famiglia straziata da una morte sul lavoro. Il responsabile del sito, il geometra Fabio Remigi, invece, è in queste ore in caserma a Castel Ritaldi per essere ascoltato dai carabinieri che stanno eseguendo le indagini per ricostruire la dinamica della vicenda.

La ricostruzione Sono le 9 del mattino quando Marco Orsolini è al lavoro con un collega. Insieme sono alle prese con la pulizia della mezzo pesante spargisale. Poco dopo le 11 il collega si sarebbe allontanato per portare una bolla negli uffici amministrativi. Al ritorno sul posto di lavoro avrebbe visto il collega indietreggiare bruscamente. Si sarebbe quindi avvicinato per capire cosa stesse succedendo e – secondo quanto raccolto da Umbria24 – l’avrebbe visto cadere terra, privo di vita, a pochi metri da una sorta di quadro elettrico. Tra le ipotesi più accreditate al momento c’è quella che l’operaio stesse maneggiando le spine e gli allacci contenuti nel quadro nel tentativo di riaccendere l’idropulitrice. Secondo alcune indiscrezioni sembra che gli inquirenti stiano accertando le ragioni secondo le quali non si sarebbe attivato il salvavita. Il magistrato di turno, la dottoressa Mara Pucci, ha posto sotto sequestro l’intera area e disposto l’autopsia sul corpo del giovane.

Il cordoglio della Provincia «Profondo cordoglio e grande vicinanza ai familiari», ha espresso il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi. «Orsolini, 36 anni, era dipendente della Provincia in qualità di agente tecnico dell’ufficio gestione e manutenzione stradale del comprensorio n. 7 di Spoleto, presso la sede ubicata in località La Bruna, nel Comune di Castel Ritaldi. Si associano al cordoglio espresso dal presidente Guasticchi,  il vicepresidente dell’Ente Aviano Rossi e l’assessore alla viabilità della Provincia Domenico Caprini», è scritto in una nota della Provincia. «C’è piena disponibilità da parte della Provincia di Perugia – ha sottolineato Guasticchi – alla totale collaborazione con la magistratura per accertare la dinamica dei fatti». Anche il presidente del consiglio provinciale,  Giacomo Leonelli, a nome di tutto l’Ufficio di Presidenza, ha espresso il cordoglio per la morte  di Marco Orsolini con le sue «più vive condoglianze» ai familiari  dell’agente tecnico tragicamente deceduto..

Cgil: morte assurda e insensata «Alla famiglia Orsolini va la nostra vicinanza e la nostra solidarietà per una perdita così grave e insensata». Lo si legge in una nota della Fp-Cgil nazionale. Sull’incidente per il sindacato «nessuna ipotesi più specifica è possibile e attenderemo in tal senso gli esiti delle indagini. Oggi non è il tempo delle denunce urlate. Oggi è il tempo del silenzio e del rispetto. Lo stesso rispetto che ci spinge a dare a ogni vita umana persa lo stesso, grande valore».

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