Forse erano entrambi fuori dall’auto quando la Bmw impazzita condotta da un 61enne si è scontrata contro la loro Fiat Panda in via Esino a Torrette di Ancona. Forse si stavano salutando Diego Duca, 46 anni, autista del 118 di Perugia, e la moglie dottoressa Lucia Manfredi, 40 anni, in organico alla Clinica medica Torrette di Ancona dove l’attendevano alle 8 per il turno che non hai potuto svolgere. Queste le ipotesi, riportate dai quotidiani marchigiani, emerse all’esito della autopsia sui corpi dei due coniugi, che lasciano un figlio di 10 anni, disposta dal pm Paolo Gubinelli, che ha aperto un fascicolo per duplice omicidio stradale a carico del 61enne al volante della Bmw. L’accertamento irripetibile è stato eseguito dalla dottoressa Loredana Buscemi, ma anche le famiglie di Duca e Manfredi hanno partecipato all’esame col prof Piergiorgio Fedeli.
Le lesioni interne riscontrate sul corpo dell’autista del 118 di Perugia hanno fatto ipotizzare che sia stato investito dalla stessa Fiat Panda contro cui si è schiantato il bidello 61enne. Per i medici legali, dunque, Duca era probabilmente fuori dall’auto al momento dell’incidente. Sul corpo della dottoressa Manfredi sono stati invece trovati traumi nella zona toracica e addominale, che hanno fatto supporre che anche lei si trovasse fuori dall’abitacolo della Fiat Panda. Da qui l’ipotesi che i due coniugi erano scesi dall’utilitaria per salutarsi, quando la Bmw impazzita si è scontrata contro la loro auto. Certo è che i due corpi di Duca e Manfredi sono stati trovati vicini, separati soltanto da uno sportello della Panda. Per ricostruire cosa sia successo in via Esino si procederà a un ulteriore esame dei mezzi coinvolti. In queste ore le salme di moglie e marito, che vivevano a Fabriano, ma avevano una casa di appoggio a Torrette di Ancona, vicino al luogo dell’incidente, dovrebbero essere restituite ai familiari per i funerali.
