Diego Duca e Lucia Manfredi morti ad Ancona

Ha patteggiato una pena di 2 anni e 10 mesi, convertita in lavori di pubblica utilità, il 62enne che, il 4 gennaio del 2025, a Torrette di Ancona, ha travolto e ucciso in auto i coniugi Diego Duca, autista del 118 a Perugia, e Lucia Manfredi, nefrologa dell’azienda ospedaliera del capoluogo marchigiano, genitori di un ragazzino che ora frequenta la scuola media.

Il conducente della Bmw, imputato per il duplice omicidio stradale aggravato dal superamento del limite di velocità, che in quel punto è di 50 km/h, aveva optato già da tempo per il rito alternativo, scegliendo la via del patteggiamento e ottenendo alla fine il parere favorevole della Procura di Ancona. La decisione del gup è arrivata al termine dell’udienza di giovedì mattina, dopo una breve camera di consiglio: al 62enne è stata riconosciuta l’attenuante per lo stato di incensuratezza, mentre non anche quella relativa al risarcimento del danno provocato.

L’avvocato di parte civile Ruggero Benvenuto a Umbria24 ha infatti spiegato che «ad oggi non è ancora stato erogato l’acconto in favore del figlio di Duca e Manfredi, motivo per cui, a fronte di un comportamento dell’assicurazione che reputiamo un po’ ostile, abbiamo intrapreso il 14 luglio per il solo minore un autonomo giudizio civile per l’integralità della somma equivalente a 1,6 milioni euro. Qualora l’acconto verrà erogato la domanda verrà modificata in relazione alla somma già versata».