di Chiara Fabrizi
Si chiude col rito abbreviato e il pagamento di 190 mila euro in favore di Anas a carico di un tecnico all’epoca dei fatti dipendente della spa delle infrastrutture stradali il procedimento contabile per il caso del «riappalto dei lavori per il completamento della variante della strada statale 318 di Valfabbrica quinto lotto, primo stralcio», avvenuto nel 2010. Contrariamente a quanto inizialmente riportato, la sezione giurisdizionale per l’Umbria della Corte dei Conti si è già pronunciata sulla posizione degli altri nove di Anas citati in giudizio dalla Procura regionale, a carico dei quali era stato contestato un danno erariale di 8,1 milioni di euro.
Sulla definizione con rito alternativo richiesta da uno dei coinvolti si è prima espressa favorevolmente la Procura regionale e poi, a fronte delle istanze della difesa, che nell’udienza del 15 ottobre scorso ha «insistito per la definizione del giudizio», anche la Corte dei Conti sezione giurisdizionale per l’Umbria, che ha quindi posto in decisione la causa arrivando alla definizione con rito abbreviato del giudizio di responsabilità. La quantificazione dei 190 mila euro rappresenta il 40 per cento dei 466 mila euro che la magistratura contabile contestava al tecnico di Anas.
