di M.R.

Deve rispondere di minaccia aggravata il 36enne tatuatore ternano che, a un appuntamento per riscuotere i soldi di un lavoro, si è presentato con una mazza da baseball. Nei giorni scorsi, in Aula, nel Tribunale di Terni, ha risposto alle domande del Pm e quelle del giudice, Elisa Fornaro.

Terni I fatti risalgono al 2023. Secondo la versione fornita dall’uomo, assistito dall’avvocato Mirko Calafato, si è presentato ‘armato’ «solo per difesa. Non ho alzato la mazza, né mi sono avvicinato al mio interlocutore. Mi doveva 40 euro; ho portato con me la mazza per potermi proteggere da una sua eventuale aggressione; lui è un pugile e purtroppo ci avevo già avuto a che fare. Qualche anno fa, per gelosia, peraltro immotivata, nei confronti di una sua ex fidanzata, mi ha sferzato un pugno e mi ha rotto la mandibola. Quando si è presentato a negozio per un tatuaggio a un suo amico, io ho fatto il mio dovere, mentre lui ha detto che sarebbe andato a prendere i soldi nalla casa vicino allo studio ma non è tornato -, anzi ha iniziato a scrivermi che non mi avrebbe pagato. Ma io vivo facendo tatuaggi quindi ho insistito, fin quando finalmente ho ottenuto un appuntamento per riscuotere. Tuttavia avevo paura visto il precedente, ecco perché sono andato con la mazza». Presto sarà giudicato.

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