di Enzo Beretta
Un detenuto tunisino di 35 anni è sotto processo davanti al tribunale di Perugia con l’accusa di ricettazione in quanto sorpreso, all’interno del carcere di Capanne, con un cellulare. Secondo le indagini ha «acquistato o comunque ricevuto un telefono mobile tipo cellulare marca L8Star di colore blu e di ridotte dimensioni, una sim-card e un caricabatterie rudimentale di forma cilindrica costituito da quattro batterie del tipo stilo, di illecita provenienza, detenendolo all’interno della casa circondariale di Perugia presso cui è detenuto».
Le accuse Allo straniero la Procura contesta di aver violato il «divieto di porto, possesso, utilizzo all’interno dell’Istituto penitenziario di dispositivi di telefonia mobile ed ogni altro strumento idoneo alla trasmissione, ricezione dati, o parti di essi, imposto con l’ordine di servizio». Secondo il magistrato inquirente che contesta allo straniero anche il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità l’imputato non osservava l’ordine di servizio legalmente dato il 21 febbraio 2020 dal direttore della casa circondariale di Perugia Capanne per ragioni di sicurezza, ed imponente il divieto di porto, possesso, utilizzo all’interno dell’Istituto penitenziario di dispositivi di telefonia mobile ed ogni altro strumento idoneo alla trasmissione, ricezione dati, o parti di essi». I fatti risalgono al 13 agosto 2020. Il processo è in corso davanti al giudice monocratico Loretta Internò del tribunale penale di Perugia.
