Spazi elettorali gratuiti per affissioni

di C.F.
Twitter @chilodice

Manifesti strappati e affissioni su spazi assegnati a forze politiche avversarie. A Spoleto come a Spello la campagna elettorale ha già fatto registrare formali denunce presentate dai candidati sindaco o esponenti della lista di riferimento che negli ultimi giorni sono stati più e più volte vittime di comportamenti punibili per legge sia sotto il profilo penale, il reato è quello di danneggiamento, che amministrativo, la legge prevede sanzioni fino a 1.032 euro.

Vince Spoleto In particolare nella città del Festival a raggiungere la caserma dei carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti è stato l’ex sindaco Massimo Brunini, a caccia del terzo mandato con la lista Vince Spoleto. Qui in almeno un paio di casi la formazione civica ha trovato affisse negli spazi assegnategli manifesti elettorali del Pd, mentre diversi sono stati quelli strappati nella notte. «Ci piacerebbe – ha spiegato Brunini – un confronto elettorale pulito che non degenerasse in ridicole risse di cui nessuno sente il bisogno e poi – mette in chiaro – voglio precisare agli elettori che la mia è una candidatura autonoma e non d’appoggio al Pd come, mi riferiscono, starebbero dicendo in giro alcuni esponenti».

La sinistra per Spello Più o meno stesso copione a Spello dove a rivolgersi alle autorità per formalizzare un’altra querela contro ignoti è stata la lista La sinistra per Spello che sostiene la candidata sindaco Luana Sisani. Anche qui, pur di fronte alla «convinzione che la campagna elettorale debba essere condotta con la dovuta serenità e nel rispetto delle diverse formazioni, registriamo – si legge in una nota – che molti manifesti sono stati deturpati da ignoti vandali. Riteniamo – è la conclusione – che il gesto dei presunti violatori risponda a fatti di intolleranza quale insipienza umana e deformazione politica e pertanto ci siamo trovati costretti a presentare formale denuncia».