di Maurizio Troccoli
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Racconta di dovere raggiungere Gerusalemme a piedi e tante altre cose, poi racimola soldi in giro e non soltanto monete. E’ un giovane ormai noto su corso Vannucci, a Perugia, in giro con un cane e un cartello che indica il suo pellegrinaggio. Di lui Umbria24 ha scritto, giovedì, sollevando dubbi sui suoi racconti, sollecitati da un testimone. Venerdì mattina invece, è stato raggiunto dalle telecamere di questo giornale e, dopo il suo ennesimo racconto, arricchito volta per volta di sfumature diverse, i dubbi sono aumentati.
I dubbi Non è soltanto la sua lunga permanenza a Perugia a lasciare sospettosi molti che in questi giorni commentano sul suo conto, ma alcuni particolari della sua storia. Infatti, anche a Umbria24, ha detto di essersi fermato qui perchè «lunedì dovrò sottopormi a un intervento chirurgico alla testa, all’ospedale di Foligno». Dice di avere «in testa una placca di ferro che devono togliermi», e nel dirlo si colpisce il capo. Si da il caso che all’ospedale di Foligno non si eseguono interventi di neurochirurgia. Più che le placche probabilmente in testa avrà un po di confusione, ignorando che di neurochirurgie, in Umbria, ne esistono due e si trovano in città diverse da Foligno. Precisamente a Perugia e a Terni.
Ecco cosa non quadra Alla domanda su quale medico lo dovesse operare, ha risposto: «Uno specialista tedesco che mi ha operato la prima volta», si da il caso, però, che in qualsiasi struttura del servizio sanitario nazionale non è possibile per un chirurgo straniero, previo delibera dei vertici della sanità regionale, accedere nelle strutture sanitarie a eseguire interventi. Professionisti medici possono anche intervenire nei laboratori o strutture di simulazione, ma esclusivamente per fini didattici, per corsi di formazione a medici specializzandi, organizzati da docenti universitari e attraverso protocolli specifici.
