di C.P.

Prosegue, a forza di graduatorie ‘sfortunate’ e ricorsi, la battaglia di una famiglia ternana composta da cinque persone, quattro delle quali gravemente disabili, per ottenere un alloggio popolare. L’ultimo aggiornamento è duplice. Da un lato il Tar ha fissato l’udienza per il ricorso al 27 gennaio 2026. Dall’altro, il Tribunale amministrativo dell’Umbria ha ordinato al Comune di creare un collegamento sul sito istituzionale denominato ‘Notifica per pubblici proclami del ricorso’.

Ricorso al Tar Facciamo un passo indietro. La famiglia ha impugnato la graduatoria del Comune per l’assegnazione dell’alloggio di edilizia residenziale sociale pubblica adottata in data 13 agosto 2025, in riferimento al bando dell’ottobre 2023. Graduatoria dalla quale i cittadini sono stati esclusi per l’ormai noto articolo 29 della legge regionale n.23/2003, riguardante le condanne penali passate in giudicato. Prima dell’esclusione, tuttavia, la famiglia aveva ottenuto 12 punti. Durante l’udienza del 18 novembre, si legge nell’ordinanza del Tar: «Il difensore di parte ricorrente ha dichiarato che i soggetti individuati come controinteressati precedono il ricorrente nella graduatoria per l’assegnazione dell’alloggio di edilizia residenziale sociale pubblica per cui è causa e tale affermazione non è stata contestata dalla difesa comunale. Stante la mancata costituzione del controinteressato, il collegio dovrebbe ordinare la rinnovazione della notificazione nulla. Tale adempimento si rivelerebbe sovrabbondante ed in contrasto con il principio di economia dei mezzi processuali, emergendo dagli atti di causa la presenza di un più ampio numero di controinteressati». Per questo, il Tribunale amministrativo spiega che «in considerazione della difficoltà della notifica individuale per il numero delle persone da chiamare in giudizio e della circostanza che negli atti sopra citati i richiedenti utilmente collocati nella graduatoria per l’assegnazione degli alloggi sono indicati con il solo numero di protocollo della domanda, di autorizzare il ricorrente ad avvalersi della notifica per pubblici proclami». 

Notifica per pubblici proclami Ma cosa significa? L’amministrazione comunale dovrà fare in modo «che sulla homepage del suo sito istituzionale venga inserito un collegamento
denominato ‘Notifica per pubblici proclami del ricorso avverso l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale sociale pubblica di cui alla determinazione dirigenziale del 27 ottobre 2023 – graduatoria determinazione dirigenziale del 13 agosto 2025’ dal quale possa raggiungersi la pagina sulla quale sono pubblicati i documenti e le indicazioni». Oltre a ciò il Comune «non dovrà rimuovere i documenti e le indicazioni» e «dovrà tempestivamente rilasciare alla parte ricorrente un’attestazione dell’avvenuta pubblicazione sul sito istituzionale, nei modi indicati, dei documenti». Nell’attesa dell’udienza, in programma il prossimo gennaio, Umbria24 ha sentito la famiglia, assistita dall’avvocato Carlo Righi, che si dice «fiduciosa e speranzosa. Soprattutto che l’iter stia proseguendo».


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