Sono stati condannati anche i tecnici della Sole engineering di Terni per il crollo del Palasport di Portomaggiore (Ferrara), avvenuto nel marzo 2010 a due anni dell’inaugurazione. Il tribunale della città degli estensi ha emesso due assoluzioni e sei condanne per il cedimento della copertura dell’impianto sportivo a seguito di una leggera nevicata.

Condanne più pesanti per ditta Sole di Terni Le colpe più pesanti sono stati riconosciute a Stefano Tommasi amministratore della ditta Sole  e a Vincenzo Fattorini, progettista della copertura e responsabile tecnico dell’azienda, condannati dal giudice Franco Attinà rispettivamente a 2 anni e 6 mesi e un anno e 8 mesi. Secondo le perizie a causare il crollo del Palasporti di Portomaggiore è stato il cedimento di uno dei nodi della rete costituita da aste e viti, erroneamente assemblate. La condanna inflitta dal tribunale è anche superiore alle richieste formulate al termine della requisitoria dal pm Patrizia Castaldini che aveva chiesto un anno e mezzo per 6 degli 8 imputati.

Colpevoli anche due fratelli ternani Per gli altri quattro imputati giudicati colpevoli del crollo la condanna si è fermata a un anno, tra loro i fratelli ternani Giovanni e Pasquale Canalicchio che si curarono le filettature di aste e sfere, oltre al direttore dei lavori del Comune di Portomaggiore, l’ingegnere Luisa Cesari, e il collaudatore dell’opera, l’ingegner Giuliano Mezzadri.  A tutti il giudice ha concesso la sospensione condizionale della pena e, escluso Mezzadri, anche la non menzione

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.