Il presidio dei lavoratori Novelli davanti al palazzo della Prefettura di Terni (foto Toni-U24)

«Il gruppo Novelli è sull’orlo del fallimento, la famiglia deve farsi da parte e consentire la formazione di un Consiglio di amministrazione (Cda)». È un appello disperato quello lanciato compattamente dalle sigle sindacali all’indomani dell’incontro andato in scena a Roma nella sede del ministero.

Sindacati:  «Proprietà irresponsabile» Per i rappresentanti dei lavoratori il tavolo romano, a cui ha partecipato anche l’assessore regionale Vincenzo Riommi, è stato un «fallimento a causa dell’atteggiamento irresponsabile della famiglia Novelli che si è presentata divisa, partecipando con solo due dei quattro fratelli proprietari». La delicata vertenza di una delle aziende più rilevanti del comparto alimentare dell’Umbria, e non solo, rischia di precipitare nelle prossime ore.

Nuovo incontro al ministero Giovedì si tornerà a Roma per il nuovo tavolo convocato dal ministero. In quella sede i sindacati auspicano un passo indietro della famiglia Novelli, chiamata a «a farsi da parte» lasciando il posto a un nuovo Cda «credibile di fronte agli istituti di credito». E per la vigilia del summit i sindacati e i lavoratori torneranno a manifestare a Terni davanti alla sede del Gruppo.

L’incubo, in queste ore, si chiama stop produttivo. «Senza liquidità saltano gli stipendi, che arrivano già a singhiozzo, e saltano le materie prime – hanno spiegato i sindacati – ma anche un solo giorno di fermo dell’attività (e venerdì potrebbe purtroppo già presentarsi questo scenario) vorrebbe dire perdere le commesse, perché qui non si fanno bulloni, ma pane e uova e ci sono concorrenti pronti a prendersi subito le quote di mercato lasciate libere». La tensione è alle stelle.

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