di C.F.
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Blocco totale delle attività e messa in sicurezza degli impianti. Questo l’epilogo che si va profilando per il polo metallurgico di Santo Chiodo a margine di una giornata ad alta tensione che ha fatto registrare una girandola di incontri tra rsu, lavoratori, direzione e sindaco Fabrizio Cardarelli, arrivato nel tardo pomeriggio alla ex Pozzi.
Blocco totale Ad annunciare il rischio di fermata della attività produttiva è stato lunedì mattina l’ingegnere Matteo Pagliano, da due mesi alla guida di Ims (ghisa) e Isotta Fraschini (alluminio). Il manager in un primo faccia a faccia con i rappresentanti degli operai ha spiegato che i conti delle due aziende non sono più nelle sue disponibilità perché sequestrati nell’ambito dell’inchiesta della procura di Spoleto che ha scoperto una maxi frode fiscale. Non solo.
Ims senza corrente Su Ims penderebbe la comunicazione del distacco dell’energia elettrica che la società di distribuzione ha programmato per venerdì. Per tutti i lavoratori della ghisa è stata annunciata la cassa integrazione ordinaria, fa eccezione il personale che dovrà occuparsi della messa in sicurezza degli impianti. In Isotta Fraschini la situazione è analoga, anche se potrebbe esserci la possibilità di spedire una carico Fiat, dei costi di trasporto si farebbe carico la committente, considerati i sigilli apposti sui conti.
Incontro sindacale Il clima è quindi di massima tensione e l’incertezza degli operai assoluta. Martedì mattina a Foligno le rsu incontreranno i delegati sindacali per capire quale iniziative definire, come raccordarsi con le istituzioni comunali e regionali, ma soprattutto con il ministero dello Sviluppo economico per tentare di scongiurare un tragico epilogo.
