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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 06:43

Covid, in Umbria 147 nuovi casi e due ricoveri in meno. Il 73% dei positivi non è vaccinato

Il bollettino giornaliero e l’analisi settimanale. Sale a quota 1.858 il numero degli attualmente positivi. Regione: «Scuola, fondamentale vaccinare i ragazzi»

La microbiologia di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

Sale a quota 1.858 il numero degli attualmente positivi in Umbria. Secondo l’ultimo bollettino della Regione sono 147 i casi registrati nelle ultime 24 ore (40 in meno rispetto al giorno precedente) a fronte di 2.127 tamponi molecolari eseguiti, con un tasso di positività che si attesta al 6,9%.

Il bollettino Le persone attualmente negli ospedali della regione a causa del virus sono 20, due in meno rispetto al giorno precedente, dei quali sempre due in terapia intensiva. In particolare, 12 sono i degenti al Santa Maria della misericordia di Perugia e otto all’ospedale di Terni. Da annoverare tra i dati positivi, invece, il fatto che da oltre un mese non si registrano nuovi decessi, con il totale che rimane quindi a 1.424. In crescita, infine, il numero dei guariti (da 55.517 a 55.578) e quello delle persone in isolamento (da 1.750 a 1.838).

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Dati settimanali Allargando l’analisi agli ultimi sette giorni, il nucleo epidemiologico regionale sottolinea che in Umbria emerge «la tendenza alla stabilizzazione dell’incidenza con 83 casi positivi ogni 100 mila abitanti». In alcuni distretti però il dato è più alto: in quelli di Terni e della Media Valle del Tevere infatti è superiore a 100. «Gli indicatori di gravità (ricoveri e decessi) si mantengono invece piuttosto stabili» spiega poi il nucleo, sottolineando che dalle sequenze genomiche emerge la prevalenza quasi totale della variante Delta. Inoltre, dal primo al 31 luglio il 73% dei positivi è risultato non vaccinato, il 14% per cento ha ricevuto una sola dose e il 2% anche la seconda, ma da meno di 15 giorni.

Fasce d’età Quanto alle fasce d’età, dal report aggiornato al 4 agosto emerge la forte distribuzione dei casi in quelle più giovani, come quella dai 14 ai 24 anni e, in particolare, nell’ultima settimana è stato registrato un aumento anche nelle fasce dai 6 ai 13 e dai 25 ai 44 anni. Dati che portano il nucleo epidemiologico a battere ancora sul tema dell’importanza della vaccinazione. Nell’ultima giornata sono state 10.679 le inoculazioni, per un totale di 1.032.060 dosi somministrate su 1.104.324 consegnate. A ricevere la prima dose fino a ora 573.500 umbri, pari al 74,3% del totale, mentre il 61,8% ha completato il ciclo vaccinale. Oltre 138 mila, infine, le persone che si sono prenotate.

I vaccini Dal 6 agosto poi il nucleo ricorda che gli under 30 che hanno aderito alla campagna di vaccinazione «potranno effettuare gratuitamente, in sostituzione del green pass, un tampone collegandosi al portale regionale». Guardando ai dati relativi alle diverse fasce d’età, in quella dai 20 ai 29 anni sono vaccinati in 37.630 (prenotati 13.082), con una copertura (tra vaccinati e prenotati) del 64,4%, mentre per quella tra i 12 e i 19 anni, i vaccinati sono 13.498 e 10.372 i prenotati, con una copertura del 37,6%. «In particolare nella fascia di età tra i 12 e 19 anni – ha detto l’assessore alla Sanità Luca Coletto – invitiamo tutti a aderire alla campagna vaccinale per poter raggiungere entro settembre l’obiettivo dell’immunità di gregge, che è vitale in particolare in vista della riapertura delle scuole».

La scuola Nel corso del precedente anno scolastico grazie al tracciamento sono stati individuati 4.416 alunni positivi, dei quali 777 nella scuola d’infanzia, 1.907 alle elementari, 880 alle medie e 802 alle superiori, mentre i positivi tra il personale scolastico sono stati 1.113. I contatti stretti di classe in isolamento, inoltre, sono stati 48.324 e 2.500 le classi in isolamento. «Nel corso dell’anno scolastico – ricorda il nucleo – le scuole superiori non sono state in presenza al 100% e, malgrado ciò, i numeri sono a tre zeri; perciò diventa fondamentale, soprattutto nella fascia di età tra i 12 e 19 anni, aderire alla campagna di vaccinazione per poter garantire una continuità all’attività scolastica nel corso del prossimo anno».

Trasporti Altri elementi essenziali saranno i trasporti e gli spazi: sul primo fronte «lo scorso anno 50 alunni e 14 soggetti del personale scolastico hanno contratto l’infezione sullo scuola bus. Questi numeri – sottolinea Coletto – dimostrano l’importanza del distanziamento sui mezzi di trasporto destinati agli studenti, per cui il governo ha previsto risorse per il comparto dei trasporti pubblici in modo da garantire un numero congruo di persone a bordo evitando il rischio del contagio».

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