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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 07:57

Vaccino, via a terza dose nelle Rsa con l’aiuto dell’Esercito. Summit coi medici di base per l’antinfluenzale

Bollettino del 9 ottobre: un altro morto e il bilancio delle vittime sale a 1.455. Lieve diminuzione dei ricoverati

©Fabrizio Troccoli

Un altro morto, con il bilancio delle vittime che sale a 1.455, e lieve flessione dei ricoverati non gravi. Sul fronte vaccinale, invece, la Regione è pronta a somministrare le terze dosi a 6.108 persone: si tratta degli ospiti e degli operatori dei presidi residenziali per anziani.

Via a terza dose nelle Rsa con l’aiuto dell’Esercito In particolare, il nuovo round della campagna di protezione dal Covid-19 inizierà lunedì e prevede la partecipazione dei team dell’Esercito, che saranno tre e inizieranno a lavorare nelle strutture dei distretti di Perugia, Foligno e Città di Castello. I militari, va ricordato, hanno già partecipato alla campagna vaccinale umbra, in particolare operando nell’area del cratere del sisma, Spoleto esclusa. In contemporanea la Regione sta organizzando il piano per la somministrazione della terza dose di vaccino anticovid con l’antinfluenzale e per questo è previsto un incontro con i medici di medicina generale.

Un altro morto Gli ultimi aggiornamenti sulla diffusione del Covid-19 arrivano con il bollettino del 9 ottobre 2021 in base al quale in Umbria nelle ultime 24 ore sono stati scoperti altri 41 nuovi positivi a fronte di 1.718 molecolari e 5.465 test. In questo quadro, il tasso di positività, prendendo in esame solo i molecolari, sfiora il 2,4 per cento, mentre sette giorni fa era 1,97. Considerando anche i test, invece, il tasso scivola a 0,57, ma è comunque in crescita rispetto a quello di sabato scorso. Nelle ultime 24 ore, comunque, si sono contati altri 49 guariti, che alimentano la discesa degli attualmente positivi scoperti in Umbria, che si attestano a 706, risultando undici in meno di venerdì. Tornano a diminuire, poi, anche i ricoverati non gravi. Sì, perché complessivamente in Umbria sono 50 le persone trattate nei reparti, quattro in meno di ieri, e di queste se ne contano cinque in Terapia intensiva. «Si tratta di cinque over 50, tutti senza vaccinazione e questo è un dato – dicono dalla Regione – che evidenzia in modo chiaro l’importanza dell’immunizzazione per poter evitare gli effetti più gravi della malattia prodotta dal Covid».

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