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lunedì 17 maggio - Aggiornato alle 18:26

Corte dei Conti stringe il cerchio sul buco di Spoleto: ipotizzato danno erariale per 2,8 mln

Il procuratore Antonio Giuseppone

di C.F.

Almeno 2,8 milioni di euro di danno erariale contestato a quindici persone tra ex amministratori, dirigenti, funzionari e revisori dei conti. Questi alcuni dei numeri dell’inchiesta della Corte dei Conti sul buco di bilancio da 9,1 milioni di euro contabilizzato dal Comune di Spoleto nel 2013 e sui cui ha calato la lente il procuratore capo Antonio Giuseppone, oltre che gli uomini della Guardia di finanza.

Buco di bilancio, almeno 2,8 di danno erariale Nel mirino della magistratura contabile sono finite, in particolare, sette determine dirigenziali datate tra il 31 dicembre 2009 e il 28 dicembre 2012 e tutte relative alla gestione del recupero dell’evasione Ici. Tra le pieghe delle carte inviate ai legali della difesa si apprende che sugli atti in questione sono state  rilevate «numerose anomalie relative al mantenimento in bilancio di residui attivi carenti del titolo abilitativo che hanno irrimediabilmente falsato il risultato di bilancio e causato certamente un danno erariale di 2,8 milioni di euro perché è pacifico – scrive il magistrato – che non c’è differenza tra danno e disavanzo generato da mala gestio».

«Entrate gonfiate» E in questo senso non è escluso che la contestazione di danno erariale di 2,8 milioni di euro possa aumentare, anche perché il procuratore Giuseppone rileva anche come «sul fronte della spesa corrente l’amministrazione si è mossa come se i principi fondanti del patto di stabilità non esistessero e attraverso una reiterata falsificazione degli accertamenti delle entrate, in altre parole gonfiando artatamente le voci di bilancio, ha proceduto a effettuare spese correnti oltre i limiti consentiti». Per quanto riguarda la consapevolezza delle criticità economiche e finanziarie dell’ente, il procuratore Giuseppone ricorda l’intervento dell’ex direttore generale Angelo Cerquiglini in consiglio comunale.

Amministratori, revisori e comunali «Dalle sue dichiarazioni emerge la coscienza della gravità della situazione con particolare riferimento proprio alla questione dei residui». Nel mirino della procura della Corte dei Conti anche il collegio dei revisori in carica dal 2009 al 2013 a cui si contesta «di non aver esercitato con la dovuta attenzione i compiti attribuiti», mentre «gravemente negligente» viene definito il comportamento del sindaco Daniele Benedetti e dell’assessore al bilancio Paolo Proietti «i quali hanno sempre recepito passivamente gli atti dei dirigenti senza svolgere alcuna azione di vigilanza, coordinamento e indirizzo nella gestione della globalità del bilancio dell’ente e dei relativi uffici».

Le difese Gli avvocati delle difese sono state invitate a dedurre, ossia a presentare memorie difensive in relazione alle contestazioni formulare dal procuratore Giuseppone, che per alcuni posizioni vengono definite deboli dai legali, molti dei quali hanno già messo sul tavolo della Corte dei Conti la propria versione dei fatti.

Twitter @chilodice

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