mercoledì 5 agosto - Aggiornato alle 03:57

Corruzione, l’avvocato Bertoldi: «Mo’ noi siamo raccomandati da un giudice»

Il legale ai domiciliari intercettato sull’iscrizione nell’elenco dei delegati alle vendite immobiliari: «Lì si guadagnano i soldi con la motopala»

Tribunale di Spoleto

di Chiara Fabrizi e Ivano Porfiri

«… eh, ma certo, perché se no non… non ci entri. Se non c’è qualcuno forte… mo’ noi siamo raccomandati da un giudice… è meglio». Parla tanto al telefono ed è intercettato dai carabinieri, l’avvocato Mauro Bertoldi agli arresti domiciliari per corruzione nell’ambito dell’inchiesta del procuratore aggiunto di Firenze Luca Tescaroli che, con la stessa accusa, ha ottenuto dal gip Angelo Antonio Pezzuti la medesima misura cautelare per la collega di studio di Bertoldi, l’avvocato Nicoletta Pompei. Nell’indagine per corruzione è stato iscritto nel registro degli indagati anche il giudice del tribunale di Spoleto, Tommaso Sdogati, legato sentimentalmente alla Pompei e su cui pende la richiesta di applicazione della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio.

 «Lì si guadagnano i soldi con la motopala» I due legali discutono dell’inserimento di Bertoldi nell’elenco dei delegati alle vendite immobiliari del tribunale di Spoleto, con l’avvocato che spiega alla collega di studio i vantaggi che potrebbero derivare dagli incarichi «…perché è un lavoro sicuro… tonta… tutti in giro con questa Mercedes… li fai legali alle vendite… tutti a cena… ecco c’è qualcosa che non quadra… scusa… io… tu lo sai che… sono stupido… sono tonto… non saprò fare le cose… ma io dove sta il soldo… ho il fiuto eh…». Bertoldi è stato ristretto ai domiciliari anche per una seconda indagine della procura di Perugia per sfruttamento della prostituzione insieme alla cittadina rumena Agnana Andrea Vulpe Olariu. A lei racconta molte cose che riguardano lui in prima persona, la Pompei e anche il giudice Sdogati. Al centro delle conversazione sempre l’iscrizione nell’elenco dei delegati alle vendite immobiliari del tribunale: «… a me tutto sta che mi chiamano perché se questo mi chiama… lì si guadagnano i soldi con la motopala… una volta che l’ho fatto due o tre volte… perché ora me ne darà una forse… se ci parla Tommaso…». A Vulpe Olariu l’avvocato Bertoldi racconta anche del presunto accordo di spartizione dei compensi derivanti dagli incarichi con la Pompei: «…ha finito casa… a lei piace comprare le cose… allora adesso si è data da fare… comincia a intrugliare le cose anche lei capito?… adesso che Tommaso la vede contenta… la fa felice e si espone… ma che lo facevano per me secondo te?… io gli devo dare una parte… c’è un accordo tra di noi eh». Volpe Olariu ascolta e poi parla «… ma allora è tutto per interesse Mauro… non è che ti ha dato una mano perché ti voleva bene…». E Bertoldi «… ma certo… eh certo..».

 

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