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martedì 15 giugno - Aggiornato alle 23:11

Corciano, 16enne tra la vita e la morte dopo essere caduto dal tetto della ex Sicel

Il ragazzo si trovava nella fabbrica abbandonata insieme a tre compagni di scuola. Il solaio ha ceduto mentre ci stava passando sopra

Il capannone dove è avvenuto l'incidente (foto U24)

di Daniele Bovi

Un volo di circa dieci metri, poi la corsa in ospedale dove i medici da ore stanno tentando di salvargli la vita. Sono gravissime le condizioni del 16enne residente a Perugia che, mercoledì pomeriggio, è caduto dal tetto dello stabile principale della ex Sicel, a Corciano. Insieme ad altri tre ragazzi, tutti compagni di classe che probabilmente si stavano godendo il primo pomeriggio di libertà dopo la fine delle lezioni, il 16enne è entrato nella fabbrica abbandonata, raggiungendo poi il tetto insieme a uno degli amici.

La ricostruzione Secondo quanto riferito dagli inquirenti, i quattro stavano esplorando lo stabile dismesso forse per fare qualche gioco quando, a un certo punto, la parte del tetto sulla quale il 16enne stava passando ha ceduto. Il volo di circa dieci metri ha lasciato a terra il ragazzo in condizioni molto gravi; a dare l’allarme sono stati i compagni di scuola e in breve, sul posto, sono arrivati i sanitari del 118 con un’ambulanza, i vigili del fuoco, la squadra mobile e una volante della polizia.

Le cure Il 16enne è stato trasportato in codice rosso al pronto soccorso del Santa Maria della misericordia di Perugia, dove i medici hanno riscontrato un trauma cranico e toracico gravissimo. Dopo le prime cure il ragazzo è stato trasportato nel reparto di Neurochirurgia, con prognosi riservata.

Le indagini All’ex Sicel nel corso del pomeriggio sono invece andate avanti le indagini degli inquirenti – coordinate dal capo della Mobile Gianluca Boiano – che hanno subito escluso qualsiasi altra ipotesi che non fosse quella dell’incidente. Gli investigatori hanno ascoltato gli amici del 16enne per ricostruire quanto accaduto e hanno fatto una serie di verifiche con la proprietà dello stabile abbandonato, facilmente accessibile.

La storia L’ex Sicel si trova a breve distanza dal punto vendita Obi e dall’area commerciale di Corciano, di solito frequentata anche da molti ragazzi. Lo stabile decenni fa è stato il quartier generale di una delle figure chiave dell’imprenditoria umbra: Spartaco Ghini, che fu anche presidente del Perugia negli anni Settanta. La Sicel, che costruì il «Renato Curi» nel 1975, è stata un vero e proprio impero della produzione di prefabbricati, con oltre mille dipendenti e ordini da mezzo mondo. Molti anni fa l’area ospitò la Cfm prima di finire, dopo una crisi e altri posti di lavoro persi, nelle mani di un curatore fallimentare.

Twitter @DanieleBovi

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