Il comandante della Forestale umbra, Guido Conti

di Fra.Mar.

La provenienza della carne che ogni giorno finisce nelle nostre tavole si sa, è di fondamentale importanza e l’unico modo per sapere da dove la carne arrivi è che i macellai espongano nell’apposita etichetta tutti i dati utili. Indicati dalla legge. Ed e’ proprio in questo ambito che il Corpo Forestale dello Stato nell’ambito di attività di controllo del territorio ha verificato la regolarità nella commercializzazione etichettatura, tracciabilità e presentazione al consumatore della carne bovina presso le rivendite al dettaglio e la grande distribuzione nel comune di Perugia.

I controlli a Perugia Il controllo al momento è stato svolto presso gli esercizi commerciali del comune di Perugia, ma prossimamente sarà esteso all’intero territorio regionale, di questi ne è stato controllato il 50%. Il Corpo Forestale dello Stato, che per l’operazione ha utilizzato 10 unità specializzate nei controlli dei prodotti agroalimentari, ha passato al setaccio 40 macellerie riscontrando irregolarità nel 50% dei casi. Fra le infrazioni più frequenti la mancata esposizione delle indicazioni obbligatorie relative alla provenienza delle carni bovine, la mancanza di sistemi di tracciabilità dei prodotti esposti in vendita, omissioni e/o indicazioni errate nelle etichettature. Per tali omissioni sono stati multati per un importo pari a 90.000 euro complessivi.

La legge Il Ministero delle politiche agricole e forestali e la Comunità Europea con regolamento n. 1760/2000 e dalla legge 109/92 prevedono la tracciabilità delle carni bovine allo scopo di rendere edotto il consumatore. In pratica il comune cittadino dalla lettura delle indicazioni obbligatorie presenti in etichetta deve essere in grado di conoscere luogo di nascita, allevamento e macellazione delle carni esposte in vendita; ciò spesso non si verifica, cosa che potrebbe dare adito a truffe, quali ad esempio lo spaccio di carni surgelate e successivamente scongelate provenienti da paesi extraeuropei e/o transfrontalieri presentate magari come vitello di provenienza locale.