di Enzo Beretta

Sequestrati tre coltelli a serramanico, quattro lame di taglierino e alcune dosi di hashish e marijuana dalla polizia ferroviaria di Perugia che nell’ultimo periodo, seguendo le indicazioni antiterrorismo, ha intensificato i controlli a Fontivegge. Gli agenti, diretti dal sovrintendente capo Alessandro D’Antoni, hanno anche rintracciato gli autori di due furti commessi al bar della stazione e nel parcheggio di Fontivegge. Nel primo caso ad un viaggiatore è stato strappato di mano il cellulare mentre stava facendo colazione, l’altro smartphone invece è stato rubato in un’auto in sosta. La polizia ha denunciato due maghrebini di 30 anni: è stato possibile grazie alla descrizione fisica dei ladri fornita dalle vittime ma anche attraverso i filmati delle telecamere di videosorveglianza.

Pusher a bordo Secondo gli investigatori – è stato detto stamani nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella Sala Prima Classe della stazione, alla quale hanno partecipato tra gli altri i vicesovrintendenti Giuseppe Pausilli e Alessandro De Micheli della Polfer – alcuni pusher si muovono a bordo del treno sulla tratta da Ellera-Corciano a Ponte San Giovanni. Anche grazie alla collaborazione del personale delle Ferrovie i controlli degli agenti sono aumentati quando i treni si fermano in attesa delle coincidenze. Due tossicodipendenti sono stati segnalati alla prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti.

«Il biglietto non vi basta?» I tre coltelli sono stati invece trovati nelle tasche del giacchetto e dei jeans di un maghrebino; dal borsello di un tifernate sono invece spuntate le quattro lame di taglierino. Tre nigeriani – si è appreso – si sono rifiutati di fornire le loro generalità e pertanto sono stati denunciati. «Abbiamo il biglietto del treno – hanno detto agli agenti -. Non vi basta?». Di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale dovranno rispondere altri due nigeriani ed un tunisino che pur non avendo il biglietto hanno creato problemi agli agenti quando sono stati invitati a scendere dal convoglio. Infine l’interruzione di pubblico servizio: a causa dei nigeriani senza ticket il treno ha portato quattro minuti di ritardo.

Non è terra di nessuno La Polfer tiene sott’occhio la stazione di Fontivegge che, di fatto, resta chiusa quattro ore nell’arco dell’intera giornata. Dalle 1 di notte alle 5. L’ultimo treno che passa per Perugia è l’Intercity che da Milano conclude la sua corsa a Terni: alle 23.18. Intorno a mezzanotte le guardie giurate insieme agli agenti iniziano le operazioni di bonifica (controllo dei locali e dei vagoni fermi), poi alle 1 viene interdetto l’accesso fino alle 5. Dopo i fatti di Parigi e Bruxelles – è stato detto – i controlli sono ancor più serrati. L’operazione del Compartimento di polizia ferroviaria è stata intitolata «Una denuncia ogni 16 ore».

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