giovedì 24 settembre - Aggiornato alle 00:54

Coltellate in discoteca: niente più carcere per l’aggressore

Il tribunale del Riesame di Perugia ha disposto gli arresti domiciliari per Renato Bakalli. Analisi sul Dna delle lame

Carabinieri al lavoro (foto F.Troccoli)

di Enzo Beretta

Il tribunale del Riesame di Perugia ha scarcerato Renato Bakalli accusato dalla Procura di tentato omicidio durante la notte di violenza al Lido Club di Ponte San Giovanni quando a metà ottobre sono rimaste ferite otto persone. Il collegio, presieduto da Giuseppe Narducci (a latere Alberto Avenoso ed Emma Avella) ha disposto gli arresti domiciliari per l’albanese «con divieto di comunicazione in qualsiasi forma con persone diverse dai soggetti con lui conviventi e dal difensore di fiducia».

Coltelli: analisi sul Dna Rigettato, invece, il ricorso della compagna di Bakalli, Alexandra Calaman per la quale era stata chiesta la revoca dell’obbligo di firma in caserma e il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 6. Calaman dovrà pagare le spese del procedimento. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Daniela Paccoi e Guido Rondoni. Per quanto riguarda le analisi dei coltelli rinvenuti dai carabinieri poco lontano dalla discoteca ci sarà ancora da attendere qualche giorno prima di conoscere l’esito degli esami di laboratorio per stabilire il Dna.

I commenti sono chiusi.