di Barbara Maccari
Maldive, spiagge incantate, mare cristallino, sole, caldo e relax. Questo almeno era quanto si aspettavano i due coniugi tifernati, Stefano Pierli e Francesca Sassolini, quando l’avevano scelta come destinazione per le ferie. In realtà la capitale, Malè, si trova messa a ferro e fuoco da un vero e proprio colpo di stato. Il presidente, Mohamed Nasheed, democraticamente eletto nell’arcipelago, è stato costretto alle dimissioni dopo settimane di proteste anti-governative culminate in un ammutinamento della polizia, in pratica un colpo di stato.
La testimonianza Francesca Sassolini è la sorella del consigliere comunale del Pdl di Città di Castello, Cesare Sassolini, che Umbria24 ha raggiunto telefonicamente per monitorare la situazione: «Ho sentito Francesca qualche minuto fa – dice il consigliere – stanno bene, la situazione è tranquilla. Per fortuna loro sono in un atollo a circa una mezzora di idrovolante dalla capitale dove stanno accadendo i disordini. Le raccomandazioni sono quelle di non muoversi dal villaggio ed evitare spostamenti da e verso Malè».
Il rientro «Certo, un po’ di ansia e preoccupazione c’è – continua Sassolini – , come è normale che sia, ma dalla Farnesina e dalle varie organizzazioni presenti ci hanno assicurato che va tutto bene. Loro dovrebbero rientrare sabato mattina, hanno il volo venerdì sera da Malè e forse la fase più delicata sarà quella, quando verranno accompagnati in aeroporto per partire. Ma anche su questo fronte ci hanno rasserenato e tranquillizzato tutti. Non ci sono blocchi sui voli, la circolazione è regolare e non ci sono resse o mega file per il check-in. Speriamo quindi che tutto vada liscio e che sabato mattina mia sorella e suo marito possano riabbracciare i loro due figli che sono rimasti a casa».

