di F.T.
Indigente e nullafacente, con tanto di aiuti da parte della Caritas. I soldi però non mancavano mai, visto che la vera attività – lo spacciodi droga – andava piuttosto bene. Il centro dello smistamento è stata individuata nella casa dove l’uomo vive, a Collestatte, con la moglie e due figli piccoli. A stanare il capofamiglia sono stati gli agenti della quarta sezione della squadra mobile di Terni dopo un’attività di indagine partita dalle segnalazioni dei residenti della zona a cui non era sfuggito quel viavai di tossicodipendenti per le vie del paese. Ora l’uomo, di nazionalità tunisina, si trova all’interno del carcere di vocabolo Sabbione.
L’operazione Gli agenti dell’antidroga sono entrati in azione mercoledì mattina: durante l’appostamento nel borgo della Valnerina, hanno visto tre giovani – noti come tossicodipendenti – acquistare dosi di eroina dal nordafricano. Scambi repentini, con l’uomo che ogni volta scendeva e risaliva nella sua casa del centro storico. Il controllo dei tre clienti – due ternani e un reatino – non ha fatto altro che confermare i sospetti.
In famiglia Quando hanno bussato alla porta dell’abitazione, il tunisino ha preso in braccio il bimbo più piccolo, giusto il tempo per nascondersi il volto e ingoiare qualcosa – presumibilmente dosi di eroina – che ancora non è stato possibile recuperare. Nell’abitazione sono stati trovati 700 euro in banconote di piccolo taglio e tutto l’occorrente per il confezionamento delle dosi.
Volto noto Il tunisino, in possesso di regolare permesso di soggiorno come ambulante, era stato già arrestato in passato per spaccio di droga, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Reati per i quali aveva già scontato un periodo di detenzione. Con quello messo a segno mercoledì, salgono a quattro gli arresti messi a segno dalla squadra antidroga nella zona di Collestatte negli ultimi tre mesi. Tutti hanno riguardato cittadini originari del nord Africa.
