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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 23:12

Cocaina nella cassetta delle lettere: la vita privata del ladro-autista che rubava prima di cena

La banda entrava in azione dalle 18 alle 20. Perquisizione dopo il furto a Bastia, spuntano 600 grammi di ‘neve’

di En.Ber. 

I primi dodici grammi di cocaina erano nascosti nella cassetta delle lettere: tre involucri in cellophane termosaldati a forma di cipolla. Il ‘tesoro’, però, «un panetto imballato in nastro marrone del peso lordo complessivo di circa 602 grammi», era in una «bocca di lupo» davanti alla portafinestra dell’abitazione. Dentro casa il kit per confezionare le dosi: cellophane, lattitolo monoidrato, bilancino di precisione. È quanto si legge nelle carte giudiziarie che hanno portato in carcere un albanese di 43 anni arrestato per spaccio di droga e furto aggravato in un’abitazione di Bastia Umbra.

La banda L’uomo – è emerso dalle indagini – è il componente di una banda ‘specializzata’ nei furti tra le 18 e le 20. L’autista (difeso dall’avvocato Daniela Paccoi) restava in auto mentre i complici entravano in azione per svaligiare le case. Le forze dell’ordine di Perugia hanno seguito i ladri e sono intervenute qualche minuto dopo il raid in un appartamento del centro di Bastia dal quale sono stati portati via un orologio Sector, tre anelli d’oro (di cui uno con brillantino), tre catenine e soldi in contanti. Erano in tre: uno è riuscito a scappare, l’altro è finito agli arresti domiciliari.

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