di Chiara Fabrizi
Ricercato da tre mesi viene riconosciuto in piazza da un carabiniere. È stato arrestato e ristretto agli arresti domiciliari, malgrado per lui nel novembre scorso il gip avesse firmato una misura più lieve, ossia quella dell’obbligo di presentazione negli uffici di polizia giudiziaria, il trentaquattrenne di nazionalità albanese, B.A. le sue iniziali, fermato nei giorni scorsi a Spoleto da un militare libero dal servizio che lo ha immediatamente identificato come il latitante.
Ricercato da tre mesi viene riconosciuto in piazza da un carabiniere Sul posto sono subito intervenuti i colleghi e l’uomo è stato, prima, fermato e, poi, perquisito. Con sé aveva sei grammi di marijuana e 1.400 euro in contanti, che gli sono stati sequestrati insieme all’erba come provento di spaccio. Considerata la condotta del trentaquattrenne, il gip ha quindi proceduto ad aggravare la misura cautelare a suo carico, facendo scattare anche per lui gli arresti domiciliari. L’uomo appena arrestato è uno dei quattro protagonisti del giro di cocaina che ha impegnato per gran parte del 2021 gli investigatori dell’Arma, che con più blitz hanno tolto dal mercato circa 2 chilogrammi di cocaina e sequestrato 26 mila euro in contanti. Contestualmente i militari hanno proceduto all’arresto di due albanesi di 42 e 36 anni e l’obbligo di presentazione in caserma per gli altri due, il trentaquattrenne latitante fino a pochi giorni fa ora anche lui ai domiciliari e un venticinquenne. Lo spaccio di cocaina, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, si consumava prevalentemente, ma non solo, nella zona del centro storico di Spoleto, precisamente nei vicoli dell’area di piazza Collicola, mentre gli ingenti quantitativi di polvere bianca venivano stoccati in due garage-magazzino, dove avveniva, il taglio e il confezionamento della droga.
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