Un'auto dei carabinieri

Tre cittadini italiani di origini pugliesi sono stati fermati dai carabinieri di Città di Castello.

La segnalazione Un cittadino ha segnalato la presenza di quattro strani individui che si aggiravano per i bar del centro storico. Carabinieri in borghese hanno individuato tre di loro e li hanno tenuti d’occhio per un po’ in attesa di individuare anche il quarto soggetto. Quando il gruppetto è salito a bordo di un’autovettura sono stati fermati e portati in caserma. Dai documenti in loro possesso è emerso che tutti, di età compresa tra i 38 ed i 56 anni, hanno precedenti di polizia per reati vari e, in particolare, per truffe, bancarotta fraudolenta e falso.

Sorpresi a mentire I tre hanno concordemente riferito di essere giunti a Città di Castello solo alcune ore prima del controllo per una breve tappa turistica prima di rientrare in Puglia dopo un viaggio di lavoro in nord Italia. La perquisizione dell’autovettura ha permesso però di rinvenire una ricevuta da cui è emerso invece che sono arrivati almeno il giorno precedente ed hanno pernottato in un albergo del centro. La loro versione, unita al fatto che tutti smentivano la presenza di un quarto uomo, cosa invece ritenuta fortemente probabile, lascia ipotizzare che il gruppetto di pregiudicati si trovasse in Alto Tevere per commettere delle truffe. Per tale motivo a loro carico è stata richiesta l’adozione della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel Comune di Città di Castello.

Umbertide Ieri sera, a Umbertide, militari dell’aliquota Radiomobile hanno fermato un pregiudicato del posto di 26 anni. Il ragazzo, ben conosciuto perché più volte arrestato e denunciato per furto, è stato visto aggirarsi tra le autovetture parcheggiate nei pressi della stazione ferroviaria. Portato in caserma e sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di una modica quantità di hascisc. Per tale motivo è stato segnalato alla prefettura di Perugia quale assuntore di stupefacenti.

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