Un'ambulanza

È morto in seguito alle gravi lesioni riportate venerdì a causa di un incidente stradale Mario Mari, 53 anni, figura conosciuta e stimata a Città di Castello. Mari, dopo aver perso il controllo della sua auto, si è schiantato contro un albero lungo la strada che collega Villa Montesca a Città di Castello. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e una squadra dei vigili del fuoco ma per l’uomo, portato in condizioni gravissime all’ospedale di Città di Castello, non c’è stato nulla da fare: Mari è morto nella giornata di sabato. Proprio a causa di un altro grave incidente stradale in gioventù Mari ha passato il resto della vita su una sedia a rotelle. Informatico molto noto in città, il 53enne lavorava in Sogepu e inoltre, come ricorda domenica il sindaco Luciano Bacchetta, era «un vero e proprio punto di riferimento di numerose iniziative che da decenni animano la vita della nostra città, che tutti noi eravamo abituati spesso ad incontrare e salutare in diversi luoghi pubblici e in particolare nel corso delle sue consuete passeggiate lungo la strada che conduce alle terme di Fontecchio, che amava frequentare specie nelle giornate di bel tempo assieme a tanti tifernati». I funerali si terranno lunedì  alle 15 nella chiesa di San Francesco.

Il dolore della comunità Bacchetta esprime «dolore e sgomento per la tragica scomparsa di Mario Mari. Questi sono i sentimenti prevalenti, che, in queste ore pervadono la comunità tifernate e in particolare tutti coloro che hanno avuto la fortuna e l’onore di conoscerlo e di apprezzarne le doti umane, professionali, la dedizione e passione con cui ha portato avanti anche diverse attività nel volontariato sociale e sportivo, sempre con il sorriso, una parola di conforto e sostegno per tutti. Alla famiglia Mari, alla madre Carola, al fratello Carlo, ai parenti e agli amici giungano le più sentite condoglianze e vicinanza dell’amministrazione comunale e della comunità che rappresentiamo». «Il suo sorriso – conclude Bacchetta -, la sua voglia di vivere, il suo insegnamento, la sua passione nel portare avanti molteplici attività, la sua umanità – ha concluso il sindaco Bacchetta – ci mancheranno tanto, ma saranno, ne sono sicuro, per tutti noi, esempio da seguire e da trasmettere ai nostri figli e alle giovani generazioni».

Sogepu piange il suo dipendente Mari era dipendente da oltre 20 anni di Sogepu, dove lavorava all’ufficio Personale, e l’azienda in una nota piange il suo dipendente: «Dentro Sogepu – è scritto – si è spenta una luce, ci ha lasciati una persona speciale, prima che un collega e un amico, che ricorderemo sempre per la sua straordinaria umanità e il dono che ci ha fatto di sé. Un sorriso e una battuta divertente sono l’ultimo ricordo che ha lasciato a tutti venerdì prima di uscire dal lavoro, come un ultimo regalo di sé. Il sorriso e la battuta pronta, infatti, erano esattamente ciò che ne rappresentava meglio il carattere amabile e il gusto dello stare in compagnia, del lavorare in squadra, sempre con grande disponibilità e professionalità, ma anche con l’ironia con cui condiva i tanti momenti diversi della giornata e che era espressione del suo stesso modo di vivere. Ci ha insegnato l’importanza di darsi al prossimo, come faceva costantemente con la sua attività di volontariato, lontano dal clamore e con grande riservatezza. Una riservatezza che intendiamo rispettare anche in questo momento così doloroso, custodendo nel cuore tutto quello che Mario è stato per noi e la ricchezza che ci lasciano i giorni vissuti insieme. Sogepu porge le proprie sentite condoglianze alla famiglia, alla madre Carola e al fratello Carlo, ai parenti e agli amici, ai quali tutti i dipendenti».