Agenti in azione (Foto archivio Fabrizio Troccoli)

di Francesca Marruco

Questa volta sono due donne a tentare una rapina in pieno giorno in un’abitazione di Città di Castello. Forse pensano di non trovare nessuno all’interno della casa, un appartamento in una piccola palazzina in via Piero della Francesca, invece c’è una giovane donna in casa che sta pulendo uno specchio.

La aggrediscono Sente dei rumori e voltandosi si accorge che ci sono due donne. Cercano di inventarsi una scusa parlando di un equivoco; ma il cacciavite in mano lascia poco spazio a dubbi. C’è una colluttazione tra le tre. La proprietaria della casa viene trascinata per le scale, mentre lei urla chiamando aiuto nel tentativo di non farle scappare. Qualcuno chiama la polizia. Le due rapinatrici scappano. La giovane aggredita viene portata in ospedale dove le riscontrano lesioni guaribili in dieci giorni.

Molti precedenti penali specifici Una di loro B.J. però viene fermata immediatamente e arrestata per tentata rapina. Emerge quindi che la giovane di appena 19 anni era arrivata da Rovigo dove risiede a bordo di un’automobile intestata a un pregiudicato italiano, in cui gli agenti hanno trovato anche altri arnesi atti allo scasso come un piede di porco. La ragazza, cittadina italiana di etnia rom, ha un curriculum criminale di tutto rispetto: vanta molti precedenti penali specifici, ha messo a segno molti furti specialmente in Emilia Romagna.

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