di Daniele Bovi
Cibi scaduti, anche dal giugno scorso, oppure con scadenza illeggibile, confezioni prive di etichetta o senza la doppia dicitura prevista dalla legge. Sono circa 700 i chili di alimenti sequestrati dagli uomini del nucleo Cites del Corpo Forestale dello Stato in tre esercizi commerciali gestiti da cinesi a Perugia nell’ambito dell’operazione «Mandarino Food». L’operazione è stata illustrata lunedì mattina a Perugia dal comandante Guido Conti, che ha preso la guida del comando regionale dal gennaio scorso dopo aver ricoperto lo stesso ruolo per sei anni a Pescara.
«Mandarino food» L’ attività del Cites della forestale è stata diretta dal vicequestore aggiunto Arcioni nell’ambito di una attività per il controllo dei cibi italiani a di provenienza estera. L’operazione, duranta diversi mesi, è stata svolta in modo da non dare nell’occhio in sei negozi. Agenti in borghese facevano dei piccoli acquisti. Poi è scattato il blitz, ma l’attività è tuttora in corso.
I cibi sequestrati In dettaglio sono 1.356 confezioni singole, per 700 chili, i cibi sequestrati. Si trattava dei prodotti più diversi, dalle verdure congelate alle lingue d’oca ai preparati per bevande alla frutta, marmellate, olio di oliva. Contestati illeciti amministrativi per 10.666 euro. Tutte le confezioni sono state sequestrate all’interno di tre esercizi della regione gestiti da cinesi dei sei oggetto di controlli. Molte confezioni erano prive di etichetta, alcune scadute anche da più mesi (perfino da giugno). Dove l’etichetta c’era la data scadenza era illeggibile oppure mancava la doppia dicitura (italiano e cinese). Dei sei stranieri titolari delle rivendite, tutte a Perugia, tre non erano in regola. I negozi, tuttavia, non sono stati chiusi, ma a loro sono state comminate multe salate.

