di Fra.Mar.
Tra il 2010 e il 2011 hanno spacciato in Umbria circa 4 chili di eroina che principalmente importavano dalla Campania. Erano in quattro a portare la droga e smerciarla nel fiorente mercato perugino, a cui venivano a rifornirsi anche tossicodipendenti da fuori regione. I carabinieri di Marsciano e della compagnia di Todi guidati dal capitano Marcello Egidio hanno quindi messo fine ad una radicata attività di spaccio condotta da un nutrito gruppo di magrebini ed un italiano.
Il primo arresto Le indagini dell’ operazione denominata «Start Up» sono partite nel gennaio 2010, quando i carabinieri di Marsciano hanno arrestato a Perugia, un 27enne tunisino, domiciliato in provincia di Caserta, ma con forti interessi illeciti nel capoluogo umbro. Il tunisino era stato sorpreso mentre, insieme ad un suo complice riuscito poi a sfuggire alla cattura, aveva ceduto delle dosi di eroina ad un assuntore del posto.
Rete di spaccio molto radicata Le successive indagini, risultate particolarmente complesse, hanno permesso di far luce su una fitta rete di spacciatori collegati tra di loro, operante in maniera capillare in diverse zone di Perugia, quali Pallotta, Bosco, Balanzano, Ponte San Giovanni, Collestrada, Lidarno e Ramazzano. Più precisamente, si trattava di un gruppo di stranieri (tunisini, marocchini e palestinesi) e di un italiano di origini campane che rappresentavano punti di riferimento ai quali si rivolgevano decine e decine di tossicodipendenti che raggiungevano Perugia non solo da numerosi comuni dell’Umbria, ma anche dalle provincie di Viterbo, Siena ed Arezzo per acquistare eroina e talvolta anche cocaina ed hashish.
Le indagini A capo del gruppo di spacciatori vi era il soggetto arrestato nel gennaio 2010 ed un altro suo connazionale, che si avvalevano di altri tunisini, ma anche di un marocchino, un palestinese e di un cittadino italiano, impiegandoli per le consegne nelle diverse piazze di spaccio perugine, dopo aver ricevuto gli ordinativi dai vari clienti. I carabinieri sono riusciti a dimostrare che, nel periodo 2010-2011, gli spacciatori hanno smerciato sul mercato umbro circa 4 chili di eroina che importavano dalla Campania, dove molti degli indagati vivevano, contraendo anche matrimoni, verosimilmente fittizi, con donne appartenenti alla criminalità campana.
Vari assuntori Gli assuntori che si sono rivolti per anni agli spacciatori in questione sono stati un centinaio, con un età compresa tra i 20 e i 50 anni, uomini e donne con diverse attività occupazionali, studenti, operai, imprenditori, autisti e impiegati. Sabato mattina a Perugia ed in diversi centri della Campania, circa 50 carabinieri del Comando Provinciale di Perugia e del Reparto Territoriale di Aversa hanno dato esecuzione a un provvedimento restrittivo in carcere emesso dal gip Marina De Robertis, su richiesta del pm Antonella Duchini, che condividevano pienamente il copioso quadro accusatorio tracciato dai militari impegnati nella complessa attività investigativa.
Chi sono gli arrestati Le misure cautelari venivano notificate a: Cioffi Marco, 25enne di origini casertane; Djebali Kamel Nel Tahar, 43enne tunisino, Zouine Mohamaed, 24enne marocchino; Mazen Imad, 21 enne di origini palestinesi. Ordinanze I quattro sono attualmente rinchiusi nelle carceri di Perugia, Spoleto e Santa Maria Capua Vetere, hanno tutti precedenti penali specifici e hanno tutto di numerosi alias ossia utilizzati per rendere ancor più difficoltose le indagini nei loro confronti. Alcune ordinanze di custodia cautelare devono ancora essere eseguite.




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