di Chiara Fabrizi

Lo chef Domenico Vincenti è stato trovato morto all’interno di una struttura ricettiva a Perchia di Spoleto nel pomeriggio di Ferragosto. Si tratta di un professionista del 1969, nato a Foligno ma residente a Valtopina, che probabilmente è deceduto da qualche giorno, ma esattamente da quanto sarà l’autopsia a stabilirlo.

In base a quanto emerge, il 56enne è stato trovato morto sul pavimento del ristorante da un ospite della struttura e da una prima ispezione cadaverica, compiuta sul posto dal medico legale di turno Luca Tomassini, non sarebbero emerse evidenze che possano fare ipotizzare una morte violenta. Gli accertamenti dei carabinieri di Spoleto, coordinati dal pm di turno Michela Petrini, sono andati avanti fino a tarda notte ed escludono, questo emerge nella tarda mattinata di sabato, il coinvolgimento di terzi.

L’ipotesi prevalente al momento è quella del malore, anche considerando che gli ambienti erano in ordine e non sono stati rilevati segni di effrazione. Sul volto dell’uomo, comunque, sono state rilevate delle ecchimosi, che allo stato sono considerabili compatibili con la caduta seguita al malore. In questo quadro, tenendo anche conto che il decesso sembrerebbe essere avvenuto almeno un paio di giorni prima della tragica scoperta della salma, il pm Petrini ha disposto l’autopsia sulla salma di Vincenti al fine di stabilire con precisione le cause di morte.

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