La foto postata su Facebook

È un vero e proprio polverone che ha indignato gli eugubini, quello alzatosi intorno all’immagina postata su Facebook dall’azienda Renzini-Alta norcineria che per promuovere i propri salami ha pensato bene di sostituirli ai Ceri in un’immagine della Corsa.

Smacchi dà voce allo sdegno eugubino A dar voce allo sdegno della città di Gubbio è stato il consigliere regionale del Pd Andrea Smacchi che ha espresso «riprovazione» per la singolare trovata pubblicitaria. «Nessun designer, neanche il più scanzonato e dissacrante, può giustificare quella che non esito a definire una cialtronata di pessimo gusto, che offende nel profondo tutti noi eugubini in primo luogo, ma anche il resto degli umbri che, proprio quarantuno anni fa, scelsero ii Ceri come simbolo identitario della neonata Regione. Mi auguro che l’incauto imprenditore ritiri un prodotto che risulterebbe ancor più offensivo se definito pubblicitario».

Goracci: «Reazione Regione assente e inadeguata» Sulla vicenda è intervento anche il consigliere regionale Orfeo Goracci: «La pubblicità dell’azienda alimentare ha ridicolizzato la Festa dei Ceri e da laico arrivo a dire che quell’immagine è quasi blasfema visti i tre santi sopra ai salami, vorrei quindi conoscere quali forme di reazione e condanna immediata il Governo e anche la Presidenza dell’Assemblea legislativa dell’Umbria (visto che è il soggetto depositario dello stemma) abbiano manifestato e quali azioni repentine si intendono attivare per evitare che tali indegni fatti, come quello in oggetto, si ripetano, dal momento che periodicamente si registrano offese e sgarbi. Circa dieci anni fa – ricorda Goracci – quando in occasione di Eurochocolate si tentò un’operazione di grande offesa ai Ceri trasformandoli in tubi di baci perugina, la reazione del sottoscritto, allora sindaco di Gubbio, fu violenta e decisa e ricordo che anche la Regione Umbria assunse una posizione di critica netta e inequivocabile. In questo caso invece, fino ad ora, è stata inadeguata se non assente».

Ferma e decisa anche la presa di posizione del sindaco Filippo Mario Stirati: «L’amministrazione si fa interprete dello sdegno unanime che l’utilizzo improprio e vergognoso dei Ceri ha suscitato nell’animo di tutti. La città è offesa nella sua identità profonda per la volgare pubblicità che utilizza quanto di più sacro ci rappresenta, emblema dell’anima religiosa e laica, legata al Patrono S. Ubaldo e alle origini millenarie. Come Giunta, abbiamo già dato incarico al legale per esperire ogni azione a tutela del danno provocato all’immagine e al patrimonio culturale, folklorico, storico della Festa. Noi pretenderemo un risarcimento morale dai soggetti protagonisti di tale azione, non nuovi peraltro – e questa è un’ aggravante – a fatti del genere, anche con immagini di altri Santi dell’Umbria, crediamo necessario riproporre all’attenzione di tutti la necessità di salvaguardare e custodire, in maniera attenta e severa, l’immagine della Festa e della città intera».

Le scuse dell’azienda Renzini non si sono fatte attendere: « Il nostro staff è molto amareggiato e si scusa per aver urtato la sensibilità degli Eugubini. L’intenzione vera non era dissacratoria nei confronti di una celebrazione che amiamo profondamente, considerandola un fiore all’occhiello della memoria umbra. Come azienda umbra, siamo fortemente legati alla nostra regione, a tutto il suo territorio e ad ogni ricorrenza che ne esprima e ne valorizzi le tradizioni, il sapere e la storia». E poi: «La comunicazione in questione non è una nostra campagna pubblicitaria, ma soltanto un post uscito sulla pagina Facebook il 14 maggio 2014 e che voleva in realtà essere un omaggio alla Festa dei Ceri, un modo “originale” di ricordare l’evento ai nostri amici, di comunicare come azienda la nostra vicinanza ed esprimere empatia verso la ricorrenza».

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