venerdì 6 dicembre - Aggiornato alle 20:20

Centro Boeri di Norcia: Cassazione annulla sequestro

La Terza sezione analizzato il ricorso degli avvocati Marcucci e Di Curzio ha rinviato gli atti al tribunale di Spoleto

Centro polivalente Boeri di Norcia sequestrato (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

La Cassazione ha annullato il provvedimento di sequestro del Centro Boeri di Norcia, rinviandolo al gip del tribunale di Spoleto per un nuovo esame. Sono attese la motivazione della Terza sezione sul ricorso per saltum proposto dall’avvocato Massimo Marcucci e Luisa Di Curzio, che assistono il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, indagato per abuso edilizio insieme all’archistar Stefano Boeri, il 6 giugno scorso entrambi destinatari dell’avviso di conclusione indagine della procura di Spoleto.

VIDEO: MENTANA DURISSIMO AL TG
FOTOGALLERY: PM DI SPOLETO SI DIFENDONO
VIDEO: «NON FACCIAMO NOI LE LEGGI»

Centro Boeri: Cassazione annulla sequestro Dopo lo stop rimediato al Riesame con Casa Ancarano, analoga struttura post sisma sequestrata dalla procura di Spoleto al centro di un processo, i due legali per il Centro Boeri si sono appellati direttamente alla Cassazione, dove il 10 luglio scorso hanno discusso il ricorso. Al momento è noto soltanto il dispositivo della decisione che prevede «l’annullamento del provvedimento impugnato con rinvio al tribunale di Spoleto (ufficio gip) per nuovo esame». Inaugurato nel giugno 2017 e sequestrato nel marzo scorso, il Centro Boeri è al centro di un’inchiesta del procuratore capo Alessandro Cannevale che contesta al sindaco Alemanno e a Boeri di aver autorizzato e costruito la struttura polivalente seguendo le procedure in deroga introdotte per l’emergenza terremoto senza presupposti, sia sotto il profilo tecnico della struttura, considerata dagli inquirenti permanente e non temporanea, sia sotto il profilo delle finalità a cui era stata destinati.

Attese le motivazioni A entrambi viene contestata anche la violazione di vincoli di tutela dell’area in cui è stato realizzato il centro Boeri, mentre Alemanno è accusato anche il falso per alcuni atti in cui la struttura viene indicata prima come permanente e poi temporanea. Il ricorso per saltum di Marucci e Di Curzio era incardinato sul concetto di temporaneità, che in base alle norme urbanistiche ordinarie coincide con quello di precarietà, mentre i legali ritengono che in fase di emergenza l’interpretazione debba essere necessariamente differente, estendendo il concetto di temporaneità fino all’esaurimento della necessità: nel caso del Centro Boeri fino alla consegna del municipio, che dovrà essere interessato da lavori di ricostruzione pesante. Sono attese le motivazione e il nuovo esame del tribunale di Spoleto.

@chilodice

I commenti sono chiusi.