Ha commesso 18 reati nel giro di appena 5 anni, dai furti allo spaccio di stupefacenti fino all’associazione a delinquere e alla rapina, un ragazzo di 21 anni di origine marocchina rimpatriato nelle scorse ore dagli agenti dell’ufficio immigrazione della questura di Perugia. Il 21enne era in Italia da quando aveva cinque anni, e ci era arrivato per ricongiungersi col padre, che a Castiglione del Lago vive e lavora insieme alla madre. Crescendo ha frequentato la scuola ma poi, dopo i 16 anni, insieme ad alcuni coetanei ha messo in piedi quella che le forze dell’ordine giudicano una vera e propria piccola banda di tre persone la quale, nel corso del tempo, ha dato filo da torcere. Del gruppo facevano parte figli di immigrati, genitori che a differenza dei ragazzi sono incensurati, ben integrati e che vivono onestamente del loro lavoro. Più volte i ragazzi sono stati arrestati e i relativi processi si sono già conclusi con delle condanne, tanto che due degli amici del 21enne, in collaborazione con i carabinieri di Città della Pieve, sono stati espulsi perché giudicati socialmente pericolosi e poi rimpatriati con tanto di scorta. Stessa sorte è toccata al 21enne, ma non subito dato che per un periodo aveva lasciato Castiglione facendo perdere le proprie tracce. Gli agenti lo hanno rintracciato due giorni fa a Perugia, al parco Santa Giuliana, e da lì è stato accompagnato in questura, da dove è uscito con la conferma del provvedimento di espulsione. A quel punto i poliziotti lo hanno scortato a Casablanca a bordo di un aereo. A Castiglione invece rimangono il padre e la madre.

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