Circa seimila violazioni al Codice della strada (in netta di diminuzione rispetto agli anni precedenti), 139 incidenti stradali rilevati e gestiti (con due decessi), 120 violazioni di carattere ambientale, prevalentemente relative a rifiuti e raccolta differenziata. Questo in sintesi il bilancio 2015 della polizia municipale di Città di Castello.
Oggetti smarriti Nel 2015 i tifernati sono stati più disciplinati al volante ma più distratti nel perdere gli oggetti, soprattutto cellulari e tablet. Un’attività sempre più crescente quella relativa agli oggetti smarriti che, nel corso del 2015 ha registrato un curioso incremento di telefoni cellulari, anche di ultima generazione, ben tredici (uno al mese in pratica) più un tablet perfettamente funzionante, accanto alle tradizionali biciclette, mazzi di chiavi (due scatoloni colmi), monili vari, borse e zainetti.
Riconsegna Codice civile alla mano e legislazione vigente in corso, tutti gli oggetti smarriti o ritrovati e consegnati da eventuali ‘ritrovatori’ al corpo di polizia municipale, restano in custodia sotto scorta fino al termine di un anno, un mese e un giorno dalla data del ritrovamento e consegna agli agenti dell’ufficio apposito. Trascorso quel periodo, se il legittimo proprietario non si è nel frattempo presentato, chi ha ritrovato l’oggetto, esibendo documenti e apposita ricevuta ne consegue la proprietà definitiva.
Lieto fine «Qualche cittadino si meraviglia talvolta quando viene a conoscenza che svolgiamo anche questa importante funzione e spesso riusciamo a riconsegnare oggetti di diversa natura ai proprietari che li avevano smarriti – ha precisato il comandante della municipale Luisella Alberti». A tale proposito la Alberti ha citato un caso di senso civico accaduto qualche giorno fa: «Un professionista tifernate aveva dimenticato in un luogo pubblico il proprio zainetto contenente documenti di identità, strumenti di lavoro e denaro in contante per quasi duemila euro. È stato ritrovato da un cittadino che ce l’ha riconsegnato e dopo qualche giorno siamo riusciti a restituirlo al legittimo proprietario che non ha esitato a ricompensarlo aldilà degli obblighi di legge».
Attività Non solo oggetti smarriti, un giro di vite è stato dato sui permessi per parcheggi riservati, con tanto di evidente e colorata segnaletica, ai portatori di handicap: 35 quelli ritirati per uso indebito a possessori che non ne avevano diritto, di cui 10 con denuncia all’autorità giudiziaria. Oltre 2.500 accertamenti di residenza di cui 250 per controllo su benefici pensionistici (invalidità) o socio-sanitari.
Bene nuova sede «Quello appena trascorso – ha detto l’assessore Luca Secondi – è stato un anno di attività e di lavoro intenso su diversi fronti, dalla sicurezza, al presidio del territorio, al turismo fino al rispetto ambientale e alla verifica dei requisiti per ottenere i benefici di legge per i permessi per portatori di handicap e benefici pensionistici (invalidità) o socio-sanitari. Fondamentale, e a diretto contatto con i cittadini e i turisti, è stato il ruolo degli agenti della municipale, con positivi riscontri, nella nuova sede ubicata nel Loggiato Gildoni in pieno centro storico».
