andrea prospero chat

Presenta istanza al tribunale del Riesame per tornare in libertà il giovane di 18 anni, agli arresti domiciliari dal 17 marzo con l’accusa di istigazione e aiuto al suicidio in relazione alla morte di Andrea Prospero. L’istanza, depositata nei giorni scorsi dall’avvocato Alessandro Ricci, dovrà essere valutata entro giovedì, termine ultimo per la decisione.

In settimana L’udienza potrebbe essere fissata nei prossimi giorni se la Procura decidesse di inserire nuovi elementi nel fascicolo dell’indagine. Durante l’interrogatorio di garanzia il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo arresto è avvenuto a Perugia, mentre si trovava in tribunale per un altro procedimento a suo carico, legato a presunte truffe online.

Le indagini L’inchiesta condotta dalla Procura di Perugia ha ricostruito gli eventi che hanno portato alla morte di Andrea Prospero, avvenuta il 24 gennaio scorso. Il giovane avrebbe ingerito un mix letale di ossicodone e Xanax. Secondo l’analisi delle chat su Telegram, il 18enne agli arresti domiciliari avrebbe incitato Prospero fino all’ultimo momento, senza avvertire i soccorsi. L’indagine, coordinata dal procuratore Raffaele Cantone e dall’aggiunto Giuseppe Petrazzini, prosegue per chiarire ulteriori dettagli sulla vicenda.

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