di Daniele Bovi
E’ stato approvato questa mattina in commissione Urbanistica il progetto relativo alla riqualificazione dell’ex molino e pastificio Ponte di Ponte San Giovanni, demolito il 4 luglio dell’anno scorso con 125 chili d’esplosivo. Il progetto, realizzato dallo studio dell’architetto perugino Signorini e presentato questa mattina in Commissione, si estende su oltre 37mila metri quadrati e interessa uno dei simboli dell’industria perugina.
Il progetto Il piano attuativo presentato dalle società Molino del Ponte, Nodessi e Immobiliare Manzoni prevede una suddivisione in due «blocchi». Secondo i calcoli fatti dallo studio Signorini il 40% delle superfici utili verrà destinato ad uso direzionale-produttivo, mentre il restante 60 è riservato alle abitazioni. Nel blocco A è prevista la realizzazione di quatro edifici a torre con altezza massima di 43 metri. In totale oltre 20mila metri quadri di superficie utili divisi in residenziale (12980 metri quadri) e direzionale-produttivo (8654). Nel blocco B invece verrà costruito un edificio con un altezza massima di 15 metri con 990 metri quadri da destinare ad uso direzionale-produttivo.
Il video della demolizione dell’ex pastificio Ponte
Centocinquanta appartamenti Stando ai numeri presentati questa mattina in commissione, gli oltre 12mila metri quadri destinati alle abitazioni serviranno a realizzare circa 150 alloggi che avranno una taglia media di quasi 90 metri quadri. Per quanto riguarda invece gli esercizi commerciali i quasi novemila metri quadri saranno suddivisi in aree da massimo 1500 metri quadri.
Novemila metri di verde Le aziende che realizzeranno l’opera poi sono obbligate a porre in essere tutta una serie di interventi di riqualificazione dell’area. In particolare verranno risistemati e quindi ceduti al Comune novemila metri quadri di verde pubblico e due edifici di interesse tipologico di cui uno da cedere gratuitamente al Comune. In più verranno risistemate le sponde del Tevere e realizzati alcuni tratti esterni alla pista ciclabile. Sempre in carico alle aziende poi ci sono tutti i lavori riguardanti la viabilità e gli oneri relativi alle espropriazioni necessarie per realizzare le opere viarie.
I tempi Dopo l’approvazione di questa mattina in commissione Urbanistica ora il piano verrà adottato in una delle prossime sedute del Consiglio comunale. I lavori invece partiranno alla fine del 2011 per concludersi due anni più tardi.
La relazione dello studio di progettazione «Nel primo ambito edificatorio – è detto nella relazione allegata al progetto – sono previsti quattro torri di 43 m. di altezza destinate a residenza e ad attività direzionali – produttive che poggiano su una piastra commerciale e su due piani interrati destinati a parcheggio. Nel secondo ambito, che si affaccia su via Manzoni, è previsto un edificio costituito da un piano terra commerciale, due piani fuori terrai per uffici ed un piano di parcheggi interrato. La circolazione veicolare verrà modificata ed ampliata sulla base delle nuove esigenze. Infatti la soluzione urbanistica prevede la realizzazione di una nuova strada urbana di quartiere che correrà tangente al grande parco pubblico e che collegherà direttamente Via Manzoni ed il ponte Vecchio. L’allaccio della nuova viabilità avverrà su via Manzoni dove verrà realizzata una rotatoria di 32 m. di diametro. Il progetto prevede anche la realizzazione di 3 ampi parcheggi pubblici che serviranno sia il parco urbano che gli edifici di nuova costruzione. I parcheggi sono ombreggiati da ampi filari di alberi e avranno le sembianze di un giardino».
Percorsi pedonali e sbocchi sul Tevere «Particolare cura – è detto sempre nella relazione – è stata rivolta alla progettazione dei percorsi pedonali e alla loro cucitura con i marciapiedi esistenti; il nuovo sistema di circolazione prevede la separazione del traffico automobilistico da quello pedonale. In particolare dalla via Manzoni si potranno raggiungere a piedi, senza soluzione di continuità e senza interferenza con il traffico veicolare, due nuove piazze ed il parco pubblico. Quest’ultimo sarà dotato ed arricchito da alberature, arredi urbani, percorsi ciclo-pedonali, giochi d’acqua e installazioni artistiche. Inoltre è stato studiato un sistema di rampe per disabili e scale che renderà accessibile il parco nei due punti di maggior affluenza: uno sul lato sud-ovest in prossimità dei nuovi edifici a torre e l’altro sul lato nord in corrispondenza del grande parcheggio pubblico che sarà così fruibile anche ai disabili o agli anziani. Tale sistemazione permetterà finalmente all’ abitato di Ponte San Giovanni di avere uno sbocco importante sul Tevere rendendolo pienamente fruibile alla cittadinanza. Il linguaggio architettonico dell’intero intervento si ispira alle attuali tendenze dell’ architettura contemporanea e prevede l’ utilizzo delle più moderne tecnologie bioclimatiche e di risparmio energetico. Gli edifici saranno realizzati in classe “A” certificata, verranno utilizzati materiali a basso impatto ambientale e saranno utilizzati fonti energetiche alternative non fossili quali tecnologia fotovoltaica per la produzione di energia elettrica, solare termico per la produzione dell’ acqua sanitaria ma anche pompe di calore che sfruttano l’ acqua del fiume Tevere per il riscaldamento ed il raffrescamento degli ambienti».

