di M.T.
A soli 34 anni ha portato a segni furti che sono valsi una fortuna. Per sua stessa ammissione, dopo la lunga latitanza a Perugia, il ricercato confida spavaldo il suo patrimonio. Oltre a quello ha accumulato anche 5 anni di condanne che ha provato a evitarsi con una lunga latitanza a Perugia, ma che è finita all’alba di domenica, con un blitz della polizia.
Il curriculum Di lui si conoscono tante vicende, viste le accuse anche di associazione a delinquere e di sfruttamento della prostituzione, ma quello che lo posizione ai vertici della classifica dei furti, sono le diverse decine di colpi portati a segno in Italia. Ed è proprio in relazione ad uno di questi che la procura della Repubblica del tribunale di Perugia, nel 2011, ha emesso nei suoi confronti un ordine di esecuzione per la carcerazione, dovendo il soggetto scontare la bellezza di 5 anni, 3 mesi e 15 giorni di reclusione. Così si è arrivati alla sua cattura.
La ricostruzione E’ la sera dell’8 maggio quando il posto di polizia dell’aeroporto effettua controlli nei confronti di un cittadino rumeno in partenza da Perugia per Bucarest con volo Wizzair. Insospettisce il suo curriculum criminale e le sue continue denunce per reati contro il patrimonio. Si decide per una perquisizione nei suoi confronti in un appartamento di via Settevalli. L’atto non produce granché nei confronti di tale soggetto, tuttavia, nel corso del controllo, emerge un particolare che risulterà decisivo. Benché all’interno dell’immobile non sembri esservi nessun altra persona, gli agenti notano inequivocabili segni di qualcun altro che aveva appena consumato un pasto.
La pista Alla conseguente richiesta di spiegazioni, il rumeno risponde dicendo che non c’era nessuno e che c’aveva soggiornato un connazionale tornato in patria da molti mesi. Tuttavia, la sua versione non convince fino in fondo la polizia. Così, gli uomini della squadra Volante, diretta dal commissario capo Adriano Felici, decidono di verificare se davvero in quell’appartamento non vi sia qualcun altro. Così, in breve tempo, viene pianificato dalla squadra Volante un blitz, col contributo anche di un paio di equipaggi del reparto Prevenzione crimini. L’occasione migliore ‘ quella delle prime ore di domenica mattina, gli agenti circondano l’immobile di via Settevalli, posizionati in modo tale da ostruire ogni possibile via di fuga. Bussano alla porta, nessuno apre, ma si sentono alcuni rumori provenire dall’interno.
Blitz Capiscono allora di essere sulla buona strada e allertano anche i vigili del fuoco, in modo da poter entrare nello stabile, con le buone o con le cattive. Finalmente lo straniero, rendendosi conto che le forze dell’ordine stanno per procedere con la forza, apre e si consegna agli agenti.
Nell’appartamento si procede alla verifica delle sue generalità e si scopre che quell’uomo è proprio D.M.C. La polizia, d’intesa col pm Mara Pucci, provvede ad accompagnarlo in carcere. Per il 34enne, si prospetta un lungo soggiorno a Capanne.
