E’ iniziata poco dopo le 16 si sabato al carcere di Spoleto una visita ispettiva da parte di una delegazione Radicale composta dalla deputata Rita Bernardini, Irene Testa, segretaria dell’associazione Il Detenuto Ignoto e Liliana Chiaramello, segretaria di Radicali Perugia. Rita Bernardini e Irene Testa sono giunte sabato al 34esimo giorno di sciopero della fame: un digiuno intrapreso a sostegno dell’iniziativa nonviolenta di Marco Pannella, al quale hanno aderito ormai 20 mila persone – tra detenuti e loro familiari, direttori, agenti, operatori penitenziari, rappresentanti di associazioni e cittadini liberi – per chiedere «un’amnistia per la Repubblica» che ponga fine allo stato di illegalità delle carceri italiane e ripristini il funzionamento della giustizia. La visita, che non è stata annunciata, è iniziata da pochi minuti. Appena pochi giorni fa fuori dal penitenziario spoletino, sempre più in sofferenza tra aggressioni agli agenti, sovraffollamento e cronica carenza di agenti, si era tenuta una manifestazione della polizia penitenziaria e dei sindacati proprio per denunciare questo drammatico stato di cose.


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