Alla luce di quanto avvenuto domenica pomeriggio, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha telefonato al direttore del carcere per esprimere innanzitutto vicinanza a lui e agli operatori di polizia penitenziaria. «Quanto avvenuto – dichiara il primo cittadino – è grave e mette a repentaglio la sicurezza degli agenti e degli stessi detenuti. I tentativi di creare disordine e di esasperare la tensione vanno respinti e non possono essere in alcun modo accettati».

Nel dettaglio, sulla situazione della struttura di Terni, Bandecchi dichiara: «C’è un sovraffollamento di almeno 150 unità a fronte, peraltro, di grave carenze negli organici della polizia penitenziaria e degli operatori carcerari in generale. È chiaro che questo quadro è solo foriero di tensioni e incidenti e non ha a che fare con la equa espiazione della pena e del recupero previsto dalla nostra costituzione. Come sindaco, come responsabile di tutto il territorio, chiedo che l’amministrazione penitenziaria, il provveditorato regionale intervengano prontamente mettendo fine agli eccessi nelle presenze e operando invece per il potenziamento degli organici».

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