L'area sequestrata a Prepo

di Daniele Bovi

Finanziamenti dati dalla Regione per un campo da calcio, quello nella zona di Prepo dove ora sorge la sede regionale della Figc, i cui lavori sono fermi da molto tempo. E’ su questo filone che si muovono gli accertamenti della procura della Repubblica di Perugia che ha aperto un’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Petrazzini, al momento contro ignoti e quindi senza indagati. Nella giornata di giovedì l’intera area dove sarebbe dovuto sorgere il campo da calcio è stata posta sotto sequestro su mandato della procura perugina, mentre la guardia di finanza ha acquisito documenti presso la sede della Federcalcio cittadina relativi proprio all’uso dei fondi della Regione destinati alla costruzione del campo da calcio. E le fiamme gialle hanno fatto visita anche negli uffici del Comune per le concessioni edilizie.

Carte acquisite Tutto risale a quando lo storico campo di Prepo, molto amato dai perugini, sparì sotto i colpi delle ruspe. La nuova casa del calcio umbro fu inaugurata in pompa magna il 12 ottobre del 2009, e già allora si annunciava a breve la costruzione del campo. Oggi invece, al posto di palloni e pettorine, sono arrivati i nastri rossi e bianchi della finanza a delimitare cumuli di sassi e erbacce. Il progetto della nuova sede fu avviato nel 2004 dal presidente del Comitato regionale umbro Luigi Repace, mentre le operazioni partirono un anno dopo. Secondo quanto trapelato, l’operazione si sarebbe svolta in un clima di massima collaborazione, mentre alcuni funzionari e dirigenti sarebbero stati ascoltati proprio per cercare di ricostruire il quadro di una presunta gestione poco ortodossa dei fondi erogati dalla Regione.

Interrogazioni La questione relativa ai ritardi dei lavori per la costruzione del campo in realtà non è nuova ed è stata sollevata a più riprese dal portavoce dell’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale, Fiammetta Modena, e dal consigliere comunale del Pdl Emanuele Scarponi. Modena, nel dicembre scorso, presentò una interrogazione alla Giunta per chiedere chiarimenti sull’avanzamento dei lavori per il nuovo campo sportivo, evidenziando come nonostante la concessione del 90 per cento del contributo previsto da parte della Regione (300 mila euro), «i lavori sono fermi e non si vede altro che un terreno sbancato».

Dove sono i soldi? Il contributo di 300 mila euro alla Federazione fu concesso dalla Giunta regionale il 27 dicembre del 2007. L’atto dell’esecutivo prevedeva 24 mesi per la realizzazione dalla data di assegnazione del contributo. Visti i ritardi, il 9 settembre del 2010 verrà indicata come nuova dead line per il completamento dell’impianto il 31 dicembre 2011. Oggi, come detto, sono arrivati i sigilli della procura. Il 50% del finanziamento fu erogato il 6 marzo 2009, mentre un altro 40% nel settembre 2010.

Modena chiede «Chi in Regione – si chiedeva la portavoce dell’opposizione – ha verificato se, a fronte della rendicontazione del primo 50% anticipato, i lavori fossero giunti effettivamente al punto necessario per essere terminati entro il 31 dicembre 2011? quello che non si comprende, né lo comprendono i cittadini che vedono la situazione del campo, è lo stato reale di avanzamento dei lavori. L’opera infatti, dal costo complessivo di 981 mila euro (e che prevede oltre al campo, la tribuna spettatori, gli spogliatoi) è totalmente ferma. Ad oggi dunque, dopo l’erogazione del 90 per cento del contributo e dopo quasi due anni dalla comunicazione di inizio lavori, ci si trova di fronte ad un terreno sbancato e in completo abbandono».

Scarponi chiede Sempre il Pdl, tramite il consigliere Scarponi, con un’interrogazione depositata il 28 febbraio scorso si chiedeva se corrispondesse al vero la presentazione al Comune di Perugia, da parte della Società Calcio Umbria Srl (di proprietà della Figc), di un progetto che prevede la realizzazione di un parcheggio sull’area precedentemente destinata al campo sportivo. «Che fine ha fatto – si chiede Scarponi – il progetto relativo alla realizzazione del nuovo campo sportivo di Prepo?». Domande a cui probabilmente darà una risposta la procura di Perugia insieme alla guardia di finanza.

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