di C.F.
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Avevano legato, imbavagliato e chiuso in bagno la moglie settantenne di Luigi Del Papa, poi con una mazza acquistata in una ferramenta di Spoleto erano riusciti a smurare la cassaforte, portando via soldi, gioielli e anche una pistola. Sono stati arrestati ad Asti a margine di una «brillante e complessa» attività d’indagine condotta congiuntamente da polizia e carabinieri, due dei tre componenti del commando che alla metà di aprile assaltò la villa dell’imprenditore di Campello sul Clitunno.

Operazione congiunta polizia e carabinieri In manette con l’accusa di rapina e sequestro di persona sono finiti due uomini di nazionalità albanese di 25 e 32 anni, le iniziali rispettivamente S.L. e P.N., con un lungo elenco di precedenti penali anche specifici, mentre il terzo è stato identificato ma le ricerche risultano in corso e sono state estese fino in Albania. L’operazione è stata illustrata martedì mattina dal sostituto procuratore Gennaro Iannarone e dal pm Mara Pucci, insieme al capo della squadra mobile di Perugia Marco Chiacchiera, al vice questore aggiunto Claudio Giugliano e al capitano Fabio Rufino.

Da Asti con station wagon e seggiolino per bimbi A permettere alle forze dell’ordine di catturare i due sono state tanto le attività di controllo del territorio, quanto le indagini tecniche compiute sui dati raccolti dalle celle telefoniche. In particolare, il luogotenente della stazione di Campello, Sergio Olivieri, qualche ora prima del colpo e in una zona piuttosto distante dalla villa aveva notato una Bmw station wagon,che considerata la presenza all’interno di un seggiolino per bimbi non ha destato particolari attenzioni. L’auto con a bordo i malviventi è stata fermata poco dopo la rapina per un semplice controllo stradale dai carabinieri di Foligno, gli stranieri hanno fornito documenti personali e dell’auto risultati regolari e hanno proseguito il viaggio di rientro.

Indagini Elementi, questi, tornati particolarmente utili quando all’inizio del maggio scorso ad Asti sono stati fermati due albanesi con una pistola, risultata rubata nella villa di Del Papa durante un furto commesso nel dicembre scorso. Il cerchio si è quindi stretto sulla provincia piemontese e sui criminali albanesi attraverso l’esame dei tabulati telefonici, ma anche il controllo delle telecamere di videosorveglianza della ferramenta di Spoleto in cui avevano acquistato la mazza e il nastro adesivo utilizzati durante il colpo e rinvenuti nei paraggi della villa. Particolarmente utili anche le schedine delle presenze regolarmente consegnate alla Questura da un albergatore della città nella cui struttura ricettiva avevano alloggiato i tre prima della rapina di aprile, ma anche la notte precedente al furto di dicembre che, in attesa di accertamenti, per il momento non gli viene contestato.

Iannarone: «Restituita tranquillità ad abitanti» Elementi, questi, giudicati sufficienti dal gip Daniela Caramico D’Auria che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare in carcere. Con l’ausilio dei colleghi di Asti, poliziotti e carabinieri dopo alcuni giorni di osservazione resi necessari dai continui spostamenti dei malviventi sono riusciti ad arrestare i due albanesi per rapina e sequestro di persona. «La rapina – ha spiegato il sostituto procuratore Gennaro Iannarone – ha suscitato notevole allarme sociale tra la comunità del piccolo borgo umbro, con questa brillante operazione che in tempi brevi ha portato all’identificazione e alla cattura dei responsabili ci auguriamo di aver restituito tranquillità agli abitanti di Campello».

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