Ulisse promette un weekend di fuoco. E’ questo il nuovo nome affibbiato all’anticiclone che pomperà aria calda dal Sahara verso l’Italia, Umbria compresa, tanto che con un’ordinanza firmata venerdì mattina la presidente della Regione Catiuscia Marini ha decretato lo stato d’emergenza da sabato a lunedì. Ciò in considerazione delle previsioni elaborate dal ministero della Salute per le giornate in questione, che saranno caratterizzate da un elevato grado di temperature e di umidità. Secondo quanto reso noto da palazzo dei Priori, sabato e domenica la temperatura massima percepita sarà di 35 gradi. Il ministero ha decretato l’allerta 2 per sabato, che domenica salirà a 3 (il massimo livello). Sabato livello 2 anche per Ancona, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Palermo, Pescara, Rieti, Roma, Verona e Viterbo.
Ordinanza della Regione In base all’ordinanza della Regione, al fine di prevenire e di monitorare danni gravi alla salute i Comuni umbri sono dunque chiamati «a provvedere ai servizi necessari alla salvaguardia della popolazione, a porre in essere eventuali trasferimenti negli ambienti già individuati delle persone a rischio, ad attivare la sorveglianza e l’assistenza dei soggetti non trasferiti ma comunque a rischio ed ad organizzare la protezione individuale e collettiva». Viene conseguentemente A Perugia è stata istituita una sala operativa a Pian di Massiano attiva dalle 8 alle 18 per tutta la durata dell’emergenza.
Le raccomandazioni Restano valide le solite raccomandazioni per fronteggiare la situazione: bere più liquidi (in particolare acqua); stare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione (tra le 11 e le 15); ventilare l’abitazione; se si percepisce un surriscaldamento corporeo, aumentare la ventilazione, usare un condizionatore se è possibile; nelle ore più calde, se non si ha un condizionatore in casa, fare docce e bagni extra o recarsi in luoghi vicini in cui vi sia l’aria condizionata (per esempio, cinema, centri commerciali, biblioteche); indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, anzi sciolti, per permettere la circolazione dell’aria sul corpo; evitare esercizi fisici non necessari all’aperto o in luoghi non condizionati ed evitare l’esposizione inutile al sole diretto. Nel caso in cui si debbano svolgere attività all’aria aperta limitarle alle ore mattutine e serali; preferire pasti leggeri e fare attenzione all’opportuna conservazione dei cibi; non sostare in automobili ferme al sole né lasciare mai persone, specialmente bambini o anziani, né animali domestici in auto o altri veicoli chiusi.

