di Chia.Fa.

Un giovane arbitro è stato aggredito sabato 8 novembre al termine della partita di calcio della categoria Juniores tra la Usd Trevana 2020 e la Olimpia umbra. Il caso è emerso a seguito di un post sui social della società padrona di casa, che ha subito preso le distanze dall’accaduto, e di un intervento dell’assessore allo sport di Trevi, Mirko Menicacci, che considera «inaccettabile» l’accaduto.

In base a quanto è stato possibile ricostruire, il giovane arbitro, che non è chiaro se sia minorenne, sarebbe stato colpito alla testa da un ragazzo, che non sarebbe un giocatore né farebbe parte degli staff tecnici delle due squadre. Il ragazzo sarebbe stato aggredito mentre stava risalendo nell’auto della mamma che lo aveva accompagnato a Trevi per arbitrare la gara. Il giovane, stando a quanto emerso dopo il colpo a mani nude avrebbe battuto la testa sull’auto del genitore e sarebbe poi ripartito. Non è chiaro se il ragazzo sia poi ricorso alle cure del personale medico né se intenda presentare formale denuncia alle autorità per perseguire il suo aggressore.

A colpire l’arbitro, questo emerge, sarebbe stato un giovane che aveva assistito alla partita, in cui si è registrata l’espulsione del portiere e dell’allenatore della Trevana. Con un post sui social la società padrona di casa «prende le distanze da quanto accaduto al termine della partita: atti di violenza che nulla a che fare con il calcio. La Trevana – prosegue il post – è da sempre impegnata a promuovere il fair play dentro e fuori dai campi da gioco. Il senso civico e l’educazione vengono prima delle qualità tecniche, ma spesso lo dimentichiamo».

Sul caso è anche intervenuto l’assessore allo sport di Trevi Menicacci, che ha arbitrato per oltre 10 anni sui campi di calcio dell’Umbria e non solo, che ha parlato di «un fatto grave grave e merita tutta la nostra attenzione; sia delle istituzioni, delle associazioni, delle famiglie e dei cittadini», annunciato poi la volontà «di incontrarlo: se mi sarà data la possibilità porterò nei prossimi giorni la vicinanza di tutta Trevi al giovane arbitro». Menicacci ha poi rivendicato: «Come amministrazione comunale stiamo cercando di diffondere l’ideale sportivo come mezzo per affermare valori morali e culturali: abbiamo promosso convegni in tal senso; favorito collaborazioni tra associazioni locali per sensibilizzare sul tema; assegnato al Panathlon Club Clitunno (di cui il presidente della Usd Trevana2020 è uno dei principali animatori) una sede presso la prestigiosa Villa Fabri, proprio con questo scopo: proporre un nuovo modello di sport da trasferire ai nostri giovani. Concludo con un auspicio: il campo di calcio sia luogo di crescita prima personale e poi tecnica; luogo di sentimenti duraturi, seppur nella competizione, come amicizia e rispetto; promulgare una sana educazione sportiva».

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