di Chia.Fa e Fra.Mar.
Appartengono a un uomo di età media, presumibilmente intorno ai 50 anni, i resti rinvenuti nella tarda mattinata di sabato a Fosso Pietranzano, a ridosso dei monti Martani, tra Spoleto e Giano dell’Umbria. Per l’identificazione, invece, sarà necessario attendere l’esito del test dna che il sostituto procuratore Federica Albano ha affidato al Ris di Roma.
Test dna I risultati, stando a quanto risulta, non arriveranno prima di quattro, cinque giorni e, quindi, non prima della prossima settimana. Al laboratorio scientifico gli inquirenti hanno inviato dei campioni di tessuto osseo e muscolare prelevati mercoledì in sede di esame autoptico dal medico legale Gualtiero Gualtieri. Dopodiché si procederà alla comparazione del dna del cadavere in avanzato stato di decomposizione con quello di alcuni scomparsi, a cominciare da quello di Massimiliano Mirabella, il 46enne di Morcicchia (Giano) scomparso alla fine di agosto
Autopsia E qualche giorno bisognerà attenderlo anche per stabilire le cause e la data della morte, elementi cruciali per gli sviluppi dell’indagine che, però, il medico legale si è riservato di fornire dopo avere attentamente valutato la serie di esami radiografici eseguiti in giornata per accertare l’origine delle mutilazioni. La prossima settimana, dunque, il giallo dei resti umani rinvenuti sui monti Martani potrebbe iniziare a dipanarsi.

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