Bruciano rifiuti nella discarica di Borgo Giglione a Magione. L’incendio è divampato intorno alle 16:30 di giovedì, ma le fiamme circa un’ora dopo era state spente, mentre le operazioni conseguenti si sono protratte fino all’1 del mattino di venerdì, col presidio dell’area interessata che è invece proseguito per l’intera notte.
Stando a quanto riferito da Trasimeno servizi ambientali (Tsa), che gestisce il sito di conferimento, a innescare le fiamme sarebbe stata una «piccola batteria al litio» presente tra i rifiuti raccolti nei gradoni di Borgo 2, dove sono in corso i lavori di riprofilazione. Le fiamme che hanno interessato «una parte limitata del terzo gradone, non si sono poi poi propagati nelle zone sottostanti» già coperte provvisoriamente.
L’intervento dei pompieri è comunque durato 8 ore per «la natura prettamente covante della combustione, che richiede accurate e prolungate opere di smassamento del materiale interessato», spiegano dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Perugia, da cui si garantisce che le operazioni «sono state portate a termine in piena sicurezza, escludendo la presenza di rischi o pericoli aggiuntivi per l’area o per il personale operante».
Sul posto hanno operato diverse squadre dei pompieri, compresi gli specialisti del nucleo Nbcr (nucleare biologico chimico e radiologico). Ad assisterli anche personale e mezzi meccanici in organico e in dotazione alla discarica di Borgo Giglione di Magione, mentre sul posto poi sono intervenuti i tecnici di Arpa per tutti i rilievi del caso.
Sul punto è una nota di Tsa a dire che «la situazione di criticità è stata affrontata e superata senza che vi sia stata alcuna messa in pericolo per la pubblica incolumità o per la discarica» e «viene escluso qualsiasi tipo di rischio inquinamento tanto che Arpa non ha ritenuto necessario predisporre restrizioni». Le attività nella discarica di Borgo Giglione venerdì mattina sono riprese regolarmente.
Infine, in base a quanto riferito sempre dal comando provinciale dei vigili del fuoco «le fiamme non hanno provocato danni strutturali o funzionali alle installazioni tecnologiche del sito», mentre «nei prossimi giorni verranno avviate le verifiche necessarie alla pianificazione degli interventi di ripristino e alla corretta gestione dei materiali residui».
