Il blitz questa mattina nella sede della società ternana

Nel bel mezzo di una vertenza, quella della Meraklon e più in generale del polo chimico ternano, della quale i lavoratori non vedono da mesi una via d’uscita, entra in scena la procura della Repubblica di Terni. Venerdì mattina infatti all’interno della sede Meraklon si sono recati gli uomini della guardia di finanza di Terni per acquisire documentazione relativa ad alcune operazioni finanziare eseguite dall’azienda. Il blitz, secondo quanto trapelato, farebbe seguito a un’indagine aperta dal procuratore capo della Repubblica di Terni Fausto Cardella. Sugli accertamenti al momento viene mantenuto il più stretto riserbo da parte degli inquirenti che comunque sottolineano la massima collaborazione da parte dell’azienda.

La manifestazione di venerdì scorso Proprio venerdì scorso 500 lavoratori del polo chimico ternano, Meraklon inclusa, erano scesi in strada bloccando anche il raccordo Terni-Orte per protestare contro l’attuale situazione di stallo. In prima linea, dopo il blocco per sette giorni della produzione del fiocco, c’erano i lavoratori della Meraklon. Accanto a loro quelli della Basell. Dal loro versante, gli accadimenti degli ultimi mesi sono addirittura paradossali: c’è un acquirente, c’è la volontà di insediare a Terni uno dei poli più importanti in Italia della chimica verde, ma c’è anche un improvviso e inspiegabile retromarcia da parte dei vertici della Basell sulla cessione dello stabilimento.

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