Erzsebet Bradacs con il piccolo Alex di due anni

di Enzo Beretta

Il sospetto che Erzsebet Bradacs, ungherese di 47 anni, abbia ucciso il figlioletto Alex di due anni a colpi di coltello per vendicarsi con l’ex compagno, con il quale, praticamente, non c’erano più rapporti, è la pista che viene ritenuta più credibile dagli inquirenti impegnati nelle indagini sul delitto di Città della Pieve. Il piccolo è stato ucciso venerdì pomeriggio mentre dormiva con almeno tre colpi di lama – uno al collo e gli altri due al torace, uno gli ha frantumato il cuore – in un casolare abbandonato a poche decine di metri dal supermercato Lidl dove l’indagata è entrata con il figlio in braccio, intorno alle 16, adagiato sul nastro trasportatore di una cassa all’ingresso.

Il giallo della magliettina Un gesto sconvolgente. Reso ancor più grave da un altro elemento: la magliettina che indossava il piccolo quando è stato portato al supermercato è diversa rispetto a quella che aveva quando è stato assassinato. Quest’ultima, infatti, l’hanno repertata i carabinieri nel casolare: è completamente imbrattata di sangue e presenta i fori dei fendenti. Chi altro se non la Bradacs – si chiedono gli investigatori che l’hanno portata in carcere – può aver sostituito la maglietta? La maglietta era diversa, certamente, e lo dimostra anche il fatto che prima ancora che l’indagata attraversasse la strada con il corpo forse già senza vita di Alex, per entrare al Lidl, dal cellulare della donna è partita l’immagine del bambino ucciso, adagiato su una copertina, in una chat indirizzata all’ex compagno che vive in Ungheria. Ecco perché gli inquirenti sono convinti che si tratti di una vendetta nei confronti di quell’uomo con il quale c’erano state liti in passato.

La lama spezzata Ancora poche certezze, invece, sull’arma del delitto: in una borsa rinvenuta sempre nel casolare insieme a un peluche e altri giocattoli gli esperti della Sezione investigazioni scientifiche hanno trovato un coltello con la lama spezzata: stabilire la compatibilità dell’arma con le ferite sarà compito del medico legale Laura Panata che nelle prossime ore svolgerà l’autopsia.